di Lorenzo Tazzari

Una storia tutta ‘romagnola’. Poco più di 40 anni fa, Romana Tamburini apriva una bottega di pasta fresca nel centro del paese di Lavezzola, nel cuore della Romagna, dove produceva tagliatelle, cappelletti, garganelli. Oggi Romana Tamburini è presidente di Surgital, la prima azienda italiana produttrice di pasta fresca surgelata, il marito Edoardo è amministratore delegato, il figlio Massimiliano Bacchini è alla guida della società, insieme alle sorelle Elena ed Enrica.

Surgital Spa è la capogruppo del Gruppo Surgital, di cui fanno parte anche Surgital France, Surgital America, Ca’ Pelletti Retail. Ogni giorno produce 135 tonnellate di pasta fresca, 60mila piatti pronti monoporzione e 8 tonnellate di sughi pronti. "Anche nei momenti più difficili del lockdown, l’azienda è sempre rimasta in produzione – spiega Massimiliano Bacchini, direttore commerciale di Surgital –. Lo sottolineo per ringraziare i nostri 340 dipendenti per lo sforzo che hanno fatto e ribadire l’impegno che l’azienda ha messo in campo per garantire l’approvvigionamento di prodotti alimentari in una situazione, particolarmente complessa". "Durante la chiusura, i prodotti surgelati, da sempre fedeli alleati della ristorazione, si sono rivelati strategici anche nelle scelte di approvvigionamento domestico", sottolinea Bacchini.

Così l’azienda di Lavezzola ha trovato conferme nella sua scelta di entrare nel settore della grande distribuzione, avvenuta nel corso del 2019. Proprio in questi giorni, Surgital chiude il primo anno di presenza nella grande distribuzione attraverso il nuovo marchio dedicato a questo canale, ‘Piacere Mio!’. "Oggi siamo pronti a soddisfare una reale domanda dei consumatori, quella di trovare al supermercato primi piatti pronti surgelati di elevata qualità e con un alto contenuto di servizio. Dagli spaghetti alla carbonara con guanciale di Norcia alle penne integrali con crema di taleggio e cavolo nero, le referenze a marchio ‘Piacere Mio!’ sono presenti in molte insegne della Gdo, attualmente con un buon posizionamento al nord e centro Italia. Ma intendiamo ampliare la gamma quanto prima, anche perché i primi risultati commerciali ci indicano fortemente che la strada intrapresa è quella giusta. Siamo soddisfatti di questi primi 12 mesi e stiamo lavorando per entrare in nuove catene distributive".

Il gruppo di Lavezzola nel 2019 ha fatturato 86 milioni di euro, di cui il 60% in Italia e il rimanente all’estero. Il piano operativo triennale mira a consolidare la posizione in Europa, ma guardando da vicino i mercati più interessanti come Usa, Canada, Singapore, Hong Kong, Giappone e potenziando gli investimenti nella penisola araba.

Grande attenzione viene riposta verso il territorio nel quale la famiglia industriale è nata. Quindi, l’impegno verso la sostenibilità grazie alla quale lo stabilimento di Lavezzola è autonomo energeticamente e, in parte, anche per il fabbisogno idrico. Ciò si traduce in un risparmio mensile di CO2 pari a 370 tonnellate, equivalente all’anidride carbonica emessa percorrendo in auto circa 2,5 milioni di km. Investimenti sono previsti anche a livello industriale, con il miglioramento della viabilità nelle aree dello stabilimento e in quelle che portano al sito di Lavezzola. Sono stati aggiunti 4mila metri quadrati ai 28mila attuali della superficie dello stabilimento, con nuove linee di produzione e tecnologie che consentiranno all’azienda di aumentare la capacità produttiva e sviluppare nuove categorie di prodotto. Nel piano sono previste nuove assunzioni.