di Paolo Reggianini Il presente di Maserati si specchia nel suo nuovo gioiello, l’ibrida Mc20. Ma il futuro è già scritto ed è totalmente rivolto all’elettrico. Anche la casa del Tridente si converte a quelle che saranno, in un domani che è dietro l’angolo, le esigenze di un mercato rivolto alla sostenibilità e, in questo caso, senza compromettere prestazioni e comfort. Presentata con un grande evento ieri sera a Modena, la Mc20 è portabandiera della nuova filosofia, come è stato spiegato ieri dai tecnici Maserati. Motori potenti, auto completamente connesse, in grado di soddisfare...

di Paolo Reggianini

Il presente di Maserati si specchia nel suo nuovo gioiello, l’ibrida Mc20. Ma il futuro è già scritto ed è totalmente rivolto all’elettrico. Anche la casa del Tridente si converte a quelle che saranno, in un domani che è dietro l’angolo, le esigenze di un mercato rivolto alla sostenibilità e, in questo caso, senza compromettere prestazioni e comfort.

Presentata con un grande evento ieri sera a Modena, la Mc20 è portabandiera della nuova filosofia, come è stato spiegato ieri dai tecnici Maserati. Motori potenti, auto completamente connesse, in grado di soddisfare una clientela le cui abitudini, da qui al 2025, saranno destinate a cambiare.

La supercar prodotta e sviluppata nello storico stabilimento di via Ciro Menotti a Modena è stata al centro di questo debutto mondiale. Una due giorni nel cuore della terra dei motori per svelare rivoluzionari progetti concentrati a sviluppare l’elettrico ma non solo, nel rispetto della tradizione e dell’esclusività del marchio. La recente presentazione della Ghibli Hybrid, primo modello elettrificato di Maserati, aprirà la strada, non solo a Mc20, in vista di nuove motorizzazioni che coinvolgeranno nei prossimi anni la sorella minore della Levante, la Grecale annunciata proprio in questi giorni, nuovo Suv del segmento medio, alla Gran Turismo e Gran Cabrio.

Questo è il futuro. Sono in fase di ultimazione lavori di aggiornamento della linea di produzione nello stabilimento modenese, con lo sguardo rivolto alle nuove idee necessarie per duellare ad armi pari con le altre concorrenti nel settore del lusso.

E così, mentre nei giorni scorsi sui principali monumenti di diverse metropoli, da piazza San Marco a Londra, Parigi e New York veniva proiettato con il logo Maserati la data ’992020’, a dimostrazione di quanto fosse attesa questa anteprima, ieri sera all’autodromo di Modena oltre 400 invitati hanno potuto assistere ad un grande show, scoprendo la bellezza della Mc20, vettura che dovrebbe tra l’altro riportare alle corse la casa automobilistica emiliana.

Un vero gioiello made di Modena, città nella quale 1.100 tra ingegneri e tecnici, uomini e donne nella maggior parte under 35, progettano auto da sogno nella avveniristica struttura del Maserati Innovation Lab. La Mc20, dove Mc è l’acronimo di Maserati Corse 2020, si propone con il nuovo motore ’Nettuno’ V6 mild hybrid che può erogare 630 cavalli (mai una Maserati ha avuto una potenza del genere). Il propulsore è caratterizzato da un nuovo sistema di combustione che riprende le tecnologie dalla Formula 1. Il risultato comporta maggiore efficienza, prestazioni elevate e minori consumi.

Questo bolide rappresenta lo sviluppo naturale della Mc12 che, nel 2004, riportò alle gare in circuito Maserati dopo 37 anni, conquistando 22 vittorie e 14 titoli Fia. Telaio in fibra di carbonio, la Mc20 si caratterizza per l’apertura delle due portiere ad ala di farfalla. Pronta per volare dal 2021, quando sarà finalmente commercializzata.