Superbonus villette, decide il Parlamento
Superbonus villette, decide il Parlamento
Roma, 10 novembre 2021 - Se ne parlerà direttamente in Senato. Il premier, Mario Draghi, mette a tacere i rumors di un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri della manovra che avrebbe inevitabilmente riaperto i capitoli più caldi del disegno di legge. Le correzioni arriveranno direttamente in Aula, magari con la forma del classico maxi-emendamento. E, in quella sede, dovrebbe esserci un posto anche per gli ulteriori ritocchi al superbonus del 110%. I grillini avrebbero voluto inserire le modifiche...

Roma, 10 novembre 2021 - Se ne parlerà direttamente in Senato. Il premier, Mario Draghi, mette a tacere i rumors di un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri della manovra che avrebbe inevitabilmente riaperto i capitoli più caldi del disegno di legge. Le correzioni arriveranno direttamente in Aula, magari con la forma del classico maxi-emendamento. E, in quella sede, dovrebbe esserci un posto anche per gli ulteriori ritocchi al superbonus del 110%.

I grillini avrebbero voluto inserire le modifiche già nel Consiglio dei ministri in programma domani. Ma, al di là della sede, sembra ormai in dirittura di arrivo l’allargamento del maxi-incentivo fiscale anche ai proprietari di villette o edifici unifamiliari con un Isee superiore ai 25mila euro. Il pressing dei partiti della maggioranza è sempre più forte. In particolare quello dei cinquestelle che parlano di un incentivo che ha un grande impatto sulla crescita del Pil. In dirittura di arrivo anche lo sconto direttamente in fattura oppure cedere il credito maturato, evitando quindi di dilazionare l’incentivo fiscale nelle dichiarazioni dell’Irpef. Un sistema che penalizza soprattutto le famiglie meno abbienti, che non hanno la sufficiente capienza fiscale per dilazionare il Superbonus nelle dichiarazioni fiscali.

Resta, però, il problema delle coperture. Fino ad oggi lo sconto in fattura e la cessione del credito sull’intero pacchetto dei bonus per l’edilizia ha sfiorato i 20 miliardi di euro. Un costo troppo pesante per l’erario che, non a caso, aveva cercato di restringere il meccanismo solo al Superbonus.

Ora, l’eventuale estensione a tutti gli altri incentivi sul fronte dell’edilizia, da quello per l’arredamento fino agli interventi di ristrutturazione, potrebbe essere accompagnato da una stretta sui controlli, per evitare quei meccanismi distorsivi denunciati non solo dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ma anche dal sottosegretario all’economia, Maria Cecilia Guerra. In questa direzione dovrebbe andare la cabina di regia che oggi potrebbe tenersi su un decreto legge con le norme anti truffa sul Suoperbonus (con possibile Cdm nel pomeriggio).

Potrebbero esserci novità, infine, anche per il bonus affitti, la detrazione fiscale studiata per i giovani fino a 31 anni. Lo sconto resta al 20% del canone ma si introduce un tetto minimo di 991,60 euro anche nel caso in cui il quinto dell’affitto sia più basso. Il limite annuo della detrazione passa da 2400 a 2mila euro.

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