di Andrea Telara

Assistenza da remoto con le tecnologie digitali e direttamente in filiale con personale dedicato. È il doppio binario su cui si muove Crédit Agricole Italia per offrire ai clienti soluzioni legate al Superobonus 110%, all’Ecobonus e alle altre agevolazioni fiscali per eseguire le ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche e antisismiche degli edifici.

Come sa bene chi ha seguito le cronache degli ultimi mesi, il Decreto Rilancio consente ai proprietari di case e ai condomini di beneficiare di detrazioni d’imposta (cioè di uno "sconto" sull’irpef) che arrivano sino a un massimo del 110% delle spese sostenute per determinati tipi di lavori come per esempio come l’isolamento termico o l’efficientamento energetico dei fabbricati. Tali crediti fiscali possono essere in alternativa ceduti a terzi, per esempio a una banca che in cambio finanzia le spese. Infine, una terza opzione è quella dello sconto in fattura, con cui il credito d’ imposta viene ceduto all’impresa che esegue i lavori, in cambio di un consistente sconto sul corrispettivo richiesto per le opere. Qualunque sia la forma prescelta per beneficiare delle agevolazioni fiscali, Crédit Agricole ha messo in campo diverse iniziative sia per i privati che per le imprese. Tra le soluzioni offerte ci sono per esempio finanziamenti dedicati per coprire il costo dei lavori. A questi si aggiunge la possibilità per i condomini e i proprietari di immobili di cedere appunto alla banca il credito fiscale. Chi vuole districarsi meglio su gli aspetti tecnici di queste agevolazioni può rivolgersi a un professionista di fiducia ma può anche avvalersi di un servizio di tutoring e di consulenza specialistica messo a disposizione da Crédit Agricole tramite una piattaforma digitale o attraverso la propria rete di filiali sul territorio.

Tutti i gestori del gruppo sono infatti già disponibili per offrire questo tipo di supporto ai clienti e individuare la soluzione in linea con le loro esigenze in tema di finanziamento o cessione del credito. All’interno di questo modello di servizio, esiste già da tempo anche una rete di specialisti Ecobonus distribuiti sul territorio, che operano in contatto diretto e costante con le filiali. Oltre che ai privati, l’offerta della banca si rivolge anche alle aziende coinvolte nell’ampio spettro di attività legate all’Ecobonus e al Superbonus 110%. Crédit Agricole Italia ha infatti sottoscritto un accordo con Ance (l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili), con l’obiettivo di supportare il settore delle costruzioni e offrire agli associati soluzioni dedicate, per favorire il rilancio del comparto.

Inoltre, la banca ha siglato un’intesa con i principali confidi nazionali e territoriali, lanciando un’altra iniziativa dedicata al sostegno delle aziende del settore edilizio che si chiama "Fidi di cantiere". Oltre alle convenzioni con le associazioni di settore, ci sono poi altre iniziative tramite contatti diretti e partnership con le società specializzate presenti sui territori di competenza, oltre che con le società attive nella produzione e nel commercio all’ingrosso di prodotti per l’efficientamento energetico (per esempio i pannelli fotovoltaici o i cappotti termici e gli infissi). Le aziende a capo della filiera potranno beneficiare direttamente di accordi ad hoc, per cedere il credito di imposta acquisito da installatori e distributori, oppure proporre ai propri collaboratori di cedere il credito maturato alla banca a condizioni dedicate.

La sostenibilità e il sostegno al mondo produttivo fa dunque da cornice a tutte queste iniziative. "La pandemia ha rappresentato uno shock ma sta anche dimostrando che il sistema bancario può avere un ruolo fondamentale a supporto dell’economia reale come motore della transizione economica e sociale verso un mondo più sostenibile", dichiara Roberto Ghisellini, vice direttore generale di Crédit Agricole Italia che aggiunge: "Questa crisi e il modo in cui sapremo superarla, diventerà un’occasione cruciale per il rilancio del nostro Paese. Crédit Agricole Italia è vicina alla propria clientela e lo ha dimostrato durante il lockdown concedendo oltre 40mila prestiti, di cui l’88% con importo fino a 30 mila euro".

Ghisellini ricorda che "fin da subito il gruppo ha messo a disposizione 12,5 miliardi per oltre 113 mila clienti tra moratorie, prestiti e finanziamenti garantiti dallo Stato. Oggi, come banca impegnata nella transizione energetica del Paese in chiave sostenibile non possiamo che farci trovare pronti per accompagnare la clientela che intende usufruire delle opportunità messe a disposizione dal Decreto Rilancio affiancando privati e imprese con un modello di servizio dedicato e competente".