Cassa integrazione prolungata fino a dicembre. E poi, si vedrà. Debito pubblico a livello pre-covid solo fra una decina di anni. E poi, niente proroga strutturale del super-bonus fino al 2023. Per ora lo sconto al 110% per i lavori di ristrutturazione resta in vigore fino al 2021, come è previsto nel decreto. "La sua proroga è prevista e avverrà con i fondi del Recovery Plan". Ma lo spunto è buono per innescare l’ennesima polemica da parte dei grillini. A tre giorni dal varo della manovra, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, entra nel...

Cassa integrazione prolungata fino a dicembre. E poi, si vedrà. Debito pubblico a livello pre-covid solo fra una decina di anni. E poi, niente proroga strutturale del super-bonus fino al 2023. Per ora lo sconto al 110% per i lavori di ristrutturazione resta in vigore fino al 2021, come è previsto nel decreto. "La sua proroga è prevista e avverrà con i fondi del Recovery Plan". Ma lo spunto è buono per innescare l’ennesima polemica da parte dei grillini.

A tre giorni dal varo della manovra, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, entra nel dettaglio delle misure, in attesa di diffondere l’articolato della legge di Bilancio, approvato da Palazzo Chigi con l’ormai consueta formula del "salvo intese". È una "manovra ambiziosa, per la ripartenza", insiste il numero uno di via Venti Settembre. "Troppo concentrata sull’emergenza e poco sulle riforme che davvero servono al Paese", ribatte da Verona il presidente della Confindustria, Sergio Bonomi. Un fatto è certo: l’effetto Covid si farà sentire per almeno dieci anni sui nostri conti pubblici: solo nel 2030, stando alle prima tabelle allegate alla legge di bilancio, il debito pubblico tornerà ai livelli pre-pandemia. A patto, però, di un miglioramento del saldo primario e il mantenimento di un trend di crescita dell’economia superiore a quello dell’ultimo decennio. Non a caso, l’attenzione dell’esecutivo è tutta concentrata sulla necessità di ripartire e archiviare il crollo del Pil di circa dieci punti previsto per fine anno. Nella manovra da 40 miliardi ci sarà però un fondo ad hoc di 4 miliardi per i settori più colpiti dalla crisi: il turismo, la ristorazione e i trasporti. A novembre, un ulteriore decreto prorogherà la cassa integrazione straordinaria alla fine dell’anno. Complessivamente, per gli ammortizzatori sociali, lo stanziamento si attesterà sui 5 miliardi di euro. Slitta, invece, di due anni, la riforma fiscale. Sarà alimentata anche con la lotta all’evasione. Già da dicembre partirà il piano cashless. "Consentirà a tutti gli acquirenti che acquistano con carte e app rimborsi fino al 10%, con un super cashback fino a tremila euro per chi userà la moneta elettronica e con la lotteria degli scontrini", annuncia il premier, Giuseppe Conte. "Il piano Italia cashless partirà già da dicembre" ha aggiunto Conte e non dovrà svantaggiare chi,"per ragioni personali, resta legato all’uso del contante".

Prorogati a tutto il 2021 anche gli sgravi per le ristrutturazioni edilizie e i cosiddetti ecobonus per l’efficientamento energetico e per la sistemazione di giardini e aiuole condominiali. Novità anche per i lavoratori. La cassa integrazione sarà estesa almeno fino a dicembre. Nel 2021 ci sarà un ulteriore proroga. E le imprese che usufruiranno degli ammortizzatori sociali non potranno licenziare.