3 mag 2022

Superbonus 110, la proroga nel Dl aiuti: cosa cambia. Scontro Draghi-M5s

I proprietari di villette che vogliono sfruttare il maxi-incentivo avranno 3 mesi in più per far avanzare almeno al 30% il livello dei lavori della ristrutturazione dell'immobile. Ma il presidente del Consiglio lo boccia: "Non siamo d'accordo". Il Movimento 5 stelle risponde: "Attacco del premier irricevibile"

GIUSEPPE CONTE POLITICO





















































































































, SULLO SFONDO MARIO DRAGHI
Giuseppe Conte e, sullo sfondo, Mario Draghi (Archivio)

Roma, 3 maggio 2022 - I proprietari delle villette unifamiliari che hanno iniziato lavori di ristrutturazione avranno 3 mesi in più di tempo per portare al 30% l'avanzamento dei lavori e poter quindi beneficiare del superbonus 110%. C'è anche questa novità nel Decreto aiuti, approvato ieri dal Consiglio dei ministri aiutare gli italiani a fronteggiare la crisi causata dalla guerra in Ucraina. Una misura che accende però lo scontro tra il premier Mario Draghi e il Movimento 5 Stelle.  Il Dl aiuti vale 14 miliardi di euro e, oltre al bonus da 200 euro una tantum per lavoratori e dipendenti con redditi fino a 35.000 euro, novità per trasporti pubblici, bollette, crediti d'imposta per le aziende, taglio delle accise sui carburanti, prevede anche la proroga dal 30 giugno al 30 settembre del termine per effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell'accesso al super bonus 110%.

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Superbonus 110%: cosa cambia

I proprietari di villette che vogliono sfruttare il maxi-incentivo del superbonus 110% avranno 3 mesi in più per far avanzare almeno al 30% il livello dei lavori complessivi riguardante la ristrutturazione dell'immobile. Il termine del 30 giugno, si legge nel decreto legge approvato Consiglio dei ministri senza il voto dei ministri del Movimento 5 Stelle, viene prorogato al 30 settembre: "Per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell'intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati". Con la nuova modifica, la detrazione del 110% spetta anche, in relazione agli interventi su unità immobiliari effettuati da persone fisiche (edifici unifamiliari), per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

Draghi: "Non siamo d'accordo"

"Il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Ma non siamo d'accordo su tutto, sul bonus del 110% non lo siamo, perché il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo", lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo alla plenaria del Parlamento Europeo.

M5s: "Attacco Draghi è irricevibile"

"Ci lascia abbastanza perplessi l'irricevibile perentorietà con cui il premier Draghi si è scagliato contro il Superbonus al 110%". Lo fa sapere Movimento 5 stelle attraverso i suoi senatori in commissione Industria, Commercio e Turismo, Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Marco Croatti, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro. "E' stata gettata una volta per tutte la maschera: forse alla base dei continui paletti normativi e della ossessiva smania dell'esecutivo di voler limitare la circolazione dei crediti fiscali, c'è proprio questa insofferenza del presidente del Consiglio nei confronti del provvedimento", rincarano gli esponenti M5s. "Mentre l'Europa plaude e guarda con curiosità agli effetti positivi di questa agevolazione, il nostro primo ministro la boccia sonoramente proprio a Strasburgo: una contraddizione evidente. E' uno schiaffo sonoro - sottolineano ancora i pentastellati - alla maggioranza che lo sostiene. "Al premier Draghi chiediamo maggiore accortezza: provi a dare a questo sgravio un quadro normativo chiaro senza ostacoli e mutamenti di scenario ogni mese, poi ne riparleremo".

 

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