LA NATO, il Pentagono, Airbus. L’intelligenza artificiale made in Italy si ritaglia un posto importante nel mondo. E’ il caso di Studiomapp, una startup innovativa nata alla fine del 2015 dall’intuizione di Angela Corbari e Leonardo Alberto Dal Zovo

(al centro nella foto), basi a Ravenna e Roma, specializzata nell’elaborazione di immagini satellitari. «Siamo specializzati - spiega Corbari - in location intelligence, ovvero lo studio e l’analisi del territorio che ci ha portati sempre più ad utilizzare e interpretare le immagini satellitari con tecniche di intelligenza artificiale per reperire informazioni sul territorio e sull’ambiente su scala mondiale».

STUDIOMAPP ha vinto due concorsi internazionali di assoluto livello negli Stati Uniti, uno organizzato dal Pentagono e l’altro dalla Nato. «Per il Pentagono con i nostri modelli di intelligenza artificiale - racconta Dal Zovo - abbiamo estrapolato informazioni dalle immagini satellitari per mappare il territorio con l’obiettivo di velocizzare le operazioni di soccorso dopo disastri naturali. L’obiettivo era poter mappare territori soprattutto di aree remote per permettere alla macchina dei soccorsi di avere un quadro preciso della situazione e poter intervenire con maggior rapidità ed efficacia». La stessa tecnologia è stata usata dall’Agenzia per la comunicazione e l’informazione della Nato alla ricerca di tecnologie innovative nell’ambito del monitoraggio dell’ecosistema marittimo.

«IL FOCUS era appunto centrato sul traffico e i trasporti marittimi. Noi abbiamo realizzato un servizio di analisi delle immagini satellitari che permettesse di riconoscere fino a dieci tipologie di imbarcazioni con l’obiettivo di comprendere il traffico marittimo, effettuando un controllo incrociato con l’Ais, il sistema di identificazione automatica di tracciamento delle navi». Il progetto di Studiomapp consente in sostanza di rilevare l’imbarcazione anche nel caso in cui l’Ais sia stato falsificato o spento. Con un’evidente efficacia sul fronte della sicurezza e della lotta ai traffici illeciti. Un altro progetto cui Studiomapp sta lavorando si chiama Qirate, un sistema di comprensione del territorio che ha come obiettivo quello di misurare e dare un punteggio a determinate zone di una città.

«E’ UN SERVIZIO rivolto ai portali immobiliari e turistici - parole di Dal Zovo - per promuovere la location delle proprietà in modo da semplificare la ricerca degli utenti e favorire la scelta del posto migliore dove risiedere in base ai propri interessi e alle caratteristiche della zona (ad esempio presenza di aree verdi piuttosto che di trasporti pubblici, ndr)».

Ma come funziona in concreto l’intelligenza artificiale? «Abbiamo alcune informazioni satellitari corredate di etichetta: qui c’è una casa, lì c’è una macchina, lì c’è un ponte e così via. Andiamo a descrivere in alcune immagini tutto quello che c’è. Poi insegniamo all’algoritmo di intelligenza artificiale quali sono le caratteristiche distintive di ognuno degli oggetti che vogliamo impari. In questo modo l’algoritmo impara ad estrarre i concetti che definiscono le categorie. Di conseguenza è in grado di riconoscere gli oggetti in immagini mai viste prima e prive di etichetta».

Luigi Manfredi