16 apr 2022

Stipendi dei manager, ma quanto guadagnano oggi?

Vittorio Valletta, numero uno della Fiat fino al 1966, prendeva 12 volte più di un suo operaio: adesso si arriva anche a 2.000 volte in più

massimo donelli
Economia
Carlos tavares AD Stellantis durante la conferenza stampa al termine dell’incontro con i sindacati presso lo stabilimento Mirafiori, Torino, 31 marzo 2022 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Carlo Tavares, 63 anni, amministratore delegato di Fca

Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il compenso 2021 dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares (19,15 milioni di euro) "scioccante" ed "eccessivo", aggiungendo la sua voce a una protesta generale sullo stipendio del manager. "Stiamo parlando di somme astronomiche. Bisogna mettere un limite a questo sistema e potrebbe funzionare se agiamo a livello europeo", ha detto Macron. "Le persone – ha continuato – non possono avere difficoltà di potere d’acquisto e vedere queste somme". Il presidente francese ha poi ricordato come Stellantis abbia il suo consiglio e la sua governance nei Paesi Bassi. "Quello che dobbiamo saper fare è, come abbiamo fatto con la tassazione minima e la lotta all’evasione, convincere i nostri partner europei ad attuare una riforma che permetta di vigilare, a un certo punto, sui compensi dei nostri dirigenti", ha affermato. "Certo è scioccante, è ancora più scioccante quando sono i manager a mettere in difficoltà la loro azienda", ha reagito l’altra candidata alla presidenza Marine Le Pen. Stellantis in serata ha voluto ribadire come il 90% dello stipendio di Tavares sia legato ai risultati e che sotto la sua direzione il gruppo è passato dalla crisi a "una posizione di leadership".

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di Massimo Donelli

Giuseppe Melchiorre Sarto (1835-1914) percorreva a piedi, spesso scalzo, gli otto chilometri che, in provincia di Treviso, separano Riese da Castelfranco. Era la distanza casa-scuola. E Giuseppe amava tantissimo la scuola. Secondo di dieci figli, papà contadino, mamma sarta, conobbe ben presto, quindi, il prezzo della fatica. Così, quando, con il nome di Pio X , divenne Papa, indicò, tra i quattro peccati capitali che gridano vendetta al cospetto di Dio, "Defraudare l’operaio della giusta mercede". Adriano Olivetti (1901-1960) nel 1924 cominciò a lavorare per l’azienda del padre. Era un brillante ingegnere chimico. E avrebbe potuto avere un ruolo dirigente. Volle cominciare, invece, dalla catena di montaggio. Esperienza decisiva. Da lì in poi, spese la vita nel tentativo di realizzare una società tecnologicamente avanzata, ma anche solidale, partecipe e giusta. Perciò, quando gli fu riferito che Vittorio Valletta (1883-1967), numero uno Fiat, guadagnava 12 volte più di un operaio, si scandalizzò: "Nessun dirigente, neanche il più alto in grado, deve guadagnare più di dieci volte l’ammontare del salario minimo". Olivetti non avrebbe mai potuto immaginare che Sergio Marchionne (1952-2018), omologo di Valletta, sarebbe arrivato a incassare non 12 ma 2.000 volte in più la paga di un operaio Fca (Fiat Chrysler Automobiles). E men che meno poteva pensare che Stellantis, di cui FCA oggi è parte, retribuisse l’amministratore delegato, Carlo Tavares , 63 anni, portoghese, con 19,15 milioni di euro l’anno, ovvero 52.054 euro al giorno.

Casi isolati? Stephen Easterbrook , 54 anni, da amministratore delegato di McDonald’s guadagnava, nel 2018, 21,7 milioni di dollari, 2.124 volte in più dello stipendio annuo medio dei suoi dipendenti. Quando, nel 2019, lo cacciarono, per via di un flirt aziendale, se ne andò con una liquidazione di 42 milioni di dollari. Più altri 23,8 in azioni. Nulla, però, rispetto a Bob Iger , 71 anni, ex numero uno Disney, arrivato a incassare (nel 2018), 65,6 milioni di dollari e a ricavarne 98 dalla vendita di azioni che gli erano state assegnate. Storie di altri mondi. Quello, etico, di Pio X e Adriano Olivetti. Quello, esagerato, dei top manager. Vero che in Italia non siamo ai livelli americani. Ma anche da noi mica si scherza. Carlo Cimbri , 56 anni, amministratore delegato e direttore generale di Unipol, nel 2018 ha guadagnato 7,917 milioni di euro. Luigi Gubitosi , 60 anni, lasciando sei mesi fa la guida di Tim, dopo nemmeno tre anni, ha preso una liquidazione di 6,9 milioni di euro. E Giovanni Castellucci , 62 anni, ex amministratore delegato di Atlantia (Autostrade), crollato il Ponte Morandi se n’è andato con 13 milioni di euro. Certo sempre… briciole di fronte alla liquidazione di Cesare Romiti (1923-2020), che dopo 24 anni al vertice di Fiat, fu accompagnato alla porta, nel 1998, con l’equivalente in lire di 150 milioni di euro.

Da tutto ciò emerge, nitida, una sorta di schizofrenia sociale. Oggi, infatti, se entri in azienda da semplice impiegato, scopri che l’ascensore sociale è rotto: mille euro al mese e correre. Carriera? Ma va! Cara grazia che hai il posto… Se, invece, ci arrivi da manager, l’altro ascensore, quello dei dirigenti, fila diritto fino ai piani (retributivi) più alti. Quanto si può andare avanti così? "Il desiderio di arricchirsi a ogni costo, la passione degli affari, l’avidità di guadagno, la ricerca del benessere e dei godimenti materiali sono in questa società le passioni più comuni. Si diffondono facilmente in tutte le classi, penetrano fino a quelle che erano state fino allora più estranee ad esse, e arriveranno ben presto a indebolire e degradare la nazione intera se niente le fermerà". Così la pensava Alexis de Tocqueville (1805-1859), aristocratico francese e grande analista sociale. A occhio e croce, ci ha preso…

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