La sede della Commissione Europea a Bruxelles (Ansa)
La sede della Commissione Europea a Bruxelles (Ansa)

Bruxelles, 6 maggio 2020 - Il Coronavirus, e i consegunti lockdown, hanno lasciato segni indelebili nelle economie delle nazioni europee, come mostrano le previsioni economiche diffuse oggi dalla Commissione europea. Il Paese della zona euro più colpito, nelle finanze, è la Grecia che sembra destinata a subire la recessione più grave a causa della pandemia, con un calo del Pil del 9,7% nel 2020. Segue subito l'Italia, con un calo del -9,5%. La commissione di Brixelles spiega, nel suo rapporto, che pandemia e lockdown spingeranno l'economia italiana in una "profonda recessione", con un "rimbalzo tecnico nella seconda metà del 2020", sostenuto dalle misure del Governo, e una "parziale ripresa" nel 2021. Il Pil italiano avrà un a contrazione del 9,5% quest'anno, e rimbalzerà al 6,5% l'anno prossimo. Stime che si basano su una "ripresa delle attività economiche da maggio", con "graduale normalizzazione".

Il turismo ko

In generale il prezzo più alto lo pagheranno i Paesi in cui il settore turistico è uno dei settori economici più importanti. Così dopo il nostro Paese ci sarà, secondo le stime Ue, al terzo posto la Spagna (-9,4%). La Francia è quinta in questa classifica sulla recessione (-8,2%). Invece la Germania dovrebbe cavarsela con una flessione del 6,5%, classificandosi 18esima. La Polonia (-4,3%) sembra dover subire il danno minore. Invece , fuori dalla zona euro, la Croazia è il Paese che registrerà la caduta del Pil più pesante (-9,1%).

E il Covid-19 continua a devastare il turismo italiano: oltre 40mila imprese del comparto turistico italiano rischiano il fallimento a causa della perdita di solidità finanziaria con una contrazione del fatturato di almeno 10 miliardi di euro, si legge nell'indagine di Demoskopika. Di conseguenza sul mercato del lavoro si rischia di avere una perdita di oltre 184mila posti. Già nei primi tre mesi dell'anno è di quasi 7mila unità in meno, il peggiore bilancio del sistema turistico dal 1995 ad oggi.

Gentiloni: per l'Italia ripresa più lenta

"Tra i Paesi più grandi - ha detto il commissario all'economia Paolo Gentiloni -, l'Italia è stata colpita per prima e con più forza, con le misure di contenimento che ora cominciano ad essere rimosse gradualmente, l'economia comincerà la ripresa dalla seconda metà del 2020. Ciononostante, si prevede che la ripresa italiana prenderà più tempo che negli altri Paesi".

La peggiore recessione dell'Ue

"I dati in tempo reale indicano che l'attività economica in Europa è crollata a una velocità inedita nelle ultime settimane, e le misure di contenimento messe in campo dai Paesi membri a metà marzo per rispondere alla crisi hanno messo l'economia in uno stato di ibernazione", scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche di primavera. "Vista la gravita di questo choc a livello mondiale senza precedenti, è ora abbastanza chiaro che l'Ue sia entrata nella più profonda recessione economica della sua storia".

Le stime Ue

Ecco le stime indicate per l'Italia nelle previsioni economiche di primavera della Commissione Ue relative all'andamento del Prodotto interno lordo (Pil), dei rapporti deficit-Pil e debito-Pil e della disoccupazione per quest'anno e il 2021.  

2020 2021
Pil -9,5% +6,5%  
Disoccupazione 11,8% 10,7% 
Deficit/Pil 11,1% 5,6% 
Debito/Pil 158,9% 153,6% 



Le stime contenute nelle previsioni di primavera della Commissione Ue sull'andamento dei principali indicatori economici e di finanza pubblica dei Ventisette Stati membri e del Regno Unito per il 2020. I dati sono in percentuali:

PAESE- PIL -DEFICIT- DEBITO- DISOCCUPAZIONE- INVESTIMENTI  

Belgio -7,2; 8,9; 113,8; 7,0; -15,3. 
Germania -6,5; 7,0; 75,6; 4,0; -5,8. 
Estonia -6,9; 8,3; 20,7; 9,2; -8,7. 
Irlanda -7,9; 5,6; 66,4; 7,4; -41,6. 
Grecia -9,7; 6,4; 196,4; 19,9; -30,0. 
Spagna -9,4; 10,1; 115,6; 18,9; -20,7. 
Francia -8,2; 9,9; 116,5; 10,1; -13,3. 
Italia -9,5; 11,1; 158,9; 11,8; -14,2. 
Cipro -7,4; 7,0; 115,7; 8,6; -6,1. 
Lettonia -7,0; 7,3; 43,1; 8,6; -12,0. 
Lituania -7,9; 6,9; 48,5; 9,7; -5,0. 
Lussemburgo -5,4; 4,8; 26,4; 6,4; -12,0. 
Malta -5,8; 6,7; 50,7; 5,9; -7,0. 
Paesi Bassi -6,8; 6,3; 62,1; 5,9; -11,2. 
Austria -5,5; 6,1; 78,8; 5,8; -9,5. 
Portogallo -6,8; 6,5; 131,6; 9,7; -8,6. 
Slovenia -7,0; 7,2; 83,7; 7,0; -13,0. 
Slovacchia -6,7; 8,5; 59,5; 8,8; -14,7. 
Finlandia -6,3; 7,4; 69,4; 8,3; -9,8.  
EUROZONA -7,7; 8,5; 102,7; 9,6; -13,3.  
Bulgaria -7,2; 2,8; 25,5; 7,0; -18,0. 
Rep.Ceca -6,2; 6,7; 38,7; 5,0; -14,5. 
Danimarca -5,9; 7,2; 44,7; 6,4; -9,5. 
Croazia -9,1; 7,1; 88,6; 10,2; -8,2. 
Ungheria -7,0; 5,2; 75,0; 7,0; -18,7. 
Polonia -4,3; 9,5; 58,5; 7,5; -8,4. 
Romania -6,0; 9,2; 46,2; 6,5; -15,0. 
Svezia -6,1; 5,6; 42,6; 9,7; -14,3.  
UE -7,4; 8,3; 95,1; 9,0; -13,2. - Regno Unito -8,3; 10,5; 102,1; 6,7; -14,3.