Standard & Poor's (Ansa)
Standard & Poor's (Ansa)

Roma, 23 ottobre 2020 - Standard & Poor's ha mantenuto invariato a BBB il rating della Repubblica italiana. L'agenzia statunitense ha annunciato di aver migliorato l'outlook, la prospettiva sul merito di credito passa da 'negativa' a 'stabile'. Confermato quindi il rating sovrano a 'BBB', due gradini sopra il livello speculativo, che da BB in giù è definito definito appunto "junk" (spazzatura). 

Nel comunicato di S&P Global Rating si legge: "La pandemia COVID-19 ha colpito duramente l'economia italiana; secondo le nostre proiezioni, il Pil non tornerà ai livelli del 2019 fino al 2023". La nota prosegue: "In risposta il governo ha introdotto misure fiscali straordinarie per il 2020 per un valore del 6,1% del Pil e ha redatto un bilancio pro-crescita per il 2021, con un obiettivo di disavanzo nominale del 7% del Pil, incluso uno stimolo aggiuntivo. A livello sovranazionale, la Bce ha ampliato le dimensioni e la durata dei suoi programmi di acquisto di attività, garantendo costi di rifinanziamento del debito storicamente bassi, mentre l'Ue ha lanciato un Fondo per la ripresa e la resilienza, che dovrebbe fornire all'Italia fino a 12,5% del PIL in sovvenzioni e prestiti, condizionato a riforme a favore della crescita". 

L'agenzia ne deduce: "A nostro avviso nonostante le incertezze macroeconomiche, queste misure offrono alle autorità italiane un'opportunità per riavviare la crescita economica e invertire il deterioramento dei risultati di bilancio. Stiamo quindi rivedendo il nostro outlook da stabile a negativo e confermando i nostri rating 'BBB/A-2' sull'Italia".