Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, 68 anni, stima il ritorno a livelli pre-Covid nel secondo trimestre 2022
Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, 68 anni, stima il ritorno a livelli pre-Covid nel secondo trimestre 2022
Una ripresa solida, ben superiore alle attese e "intorno al 6%" atteso dal governo. È Bankitalia a mettere il sigillo sul 2021 del grande rimbalzo, mettendo in evidenza, in particolare, come il ritmo elevato delle vaccinazioni e il ritorno alla mobilità abbiano dato una forte spinta ai consumi. Ottimista sull’Italia anche Standard & Poor’s: l’agenzia conferma il rating BBB ma rivede al rialzo l’outlook a positivo...

Una ripresa solida, ben superiore alle attese e "intorno al 6%" atteso dal governo. È Bankitalia a mettere il sigillo sul 2021 del grande rimbalzo, mettendo in evidenza, in particolare, come il ritmo elevato delle vaccinazioni e il ritorno alla mobilità abbiano dato una forte spinta ai consumi. Ottimista sull’Italia anche Standard & Poor’s: l’agenzia conferma il rating BBB ma rivede al rialzo l’outlook a positivo da stabile grazie all’impegno del governo Draghi a riforme pro-crescita e il loro conseguente effetto sui conti pubblici. Prevedendo un debito al 144,8% e un deficit all’8,8% quest’anno, S&P prevede una "ripresa forte trainata dagli investimenti nel 2021 e nel 2022", grazie alla quale il Pil italiano tornerà sopra i livelli del 2019 con un anno di anticipo. Per il 2021 la crescita del Pil è stimata al 6%, seguito da un +4,4% nel 2022. A spingere la ripresa "l’elevato tasso di vaccinazioni, gli alti risparmi privati, il miglioramento della fiducia di famiglie e imprese, i fondi europei e la ripresa del turismo".

Il quadro di S&P si affianca a quello di Bankitalia che vede però due fattori principali d’incertezza: il futuro della pandemia e l’inflazione crescente, che per Palazzo Koch è temporanea e non mette a rischio uno scenario di politica monetaria favorevole. Ma agita i mercati e inizia ad avere un impatto sul manifatturiero. "Dovremmo recuperare il livello pre-crisi nel secondo trimestre 2022", dice il ministro dell’Economia Daniele Franco.

Tornando all’agenzia Usa, non tutto è rose e fiori. S&P mette infatti in guardia rispetto all’operazione Mps-Unicredit: "Un accordo richiederebbe quasi certamente un significativo apporto di capitale da parte dello Stato italiano, rappresentando un potenziale rischio fiscale". Per il settore bancario l’agenzia segnala in generale come "il calo dei livelli dei prestiti in sofferenza, insieme alle misure di politica monetaria della Bce, anche nei confronti del settore bancario, ha sostenuto la trasmissione monetaria in Italia" e ricorda che "il governo italiano è favorevole a un ulteriore consolidamento nel settore finanziario".