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9 mag 2022

Una ripartenza a due velocità

9 mag 2022
Gli spettacoli di punta hanno venduto benissimo
Una ripartenza a due velocità
Gli spettacoli di punta hanno venduto benissimo
Una ripartenza a due velocità

"IN QUESTA ripartenza ci siamo accorti che gli spettacoli di punta hanno venduto benissimo, mentre quelli anche molto ben fatti, ma di minor impatto, hanno avuto problemi" spiega Matteo Forte, direttore di Stage Entertainment Italy, ma anche del Teatro Nazionale e del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, parlando di un inverno di alti e bassi. "Lo spettacolo di Claudio Baglioni al Lirico è andato esaurito un due ore e così quello di Luca Ravenna, che per fronteggiare la grande richiesta è stato costretto ad aggiungere allo show originario altre tre repliche, mentre produzioni stranote, ma viste e riviste, come ‘La piccola bottega degli Orrori’ o ‘Aggiungi un posto a tavola’ hanno faticato parecchio. Va chiarito, però, che questo è un fenomeno post pandemia europeo, non solo italiano. Il dato lascia intendere, però, che il pubblico non ha timore di uscire ed è propenso a spendere, ma più di prima sceglie come".

Stage a Milano opera con trentadue persone raggruppate in tre macro-dipartimenti: finanziario, tecnico e venditemarketing. Poi c’è la parte operativa, legata ad un produttore esecutivo che di volta in volta decide i team creativi de diversi spettacoli. "L’amministrazione è unica, ma i due teatri hanno due distinte gestioni tecniche" prosegue Forte. "Ovviamente i fornitori di determinati servizi come pulizia, maschere, marketing, tanto per fare degli esempi, sono gli stessi. L’integrazione è, sia in termini di programmazione che di offerta d’intrattenimento, complementare tra i due palcoscenici; al Nazionale cerchiamo di mantenere l’identità che gli abbiamo dato anni fa, quella del musical più un’attività da sviluppare nei giorni di riposo mirata a concerti o spettacoli comici. Al lirico, invece la programmazione verte più su concerti, balletto, prosa".

Forte è pure il creatore di heART, la piattaforma nata per aiutare artisti e operatori del settore a trovarsi con maggior facilità. "Ho pensato un sistema idoneo ad agevolare le selezioni e le audizioni, l’abbiamo testato con ‘Pretty Woman’ e ora lo stiamo usando per formare il cast della produzione che intendiamo portare in scena il prossimo autunno" racconta. "heART è partita nel settembre scorso e in otto mesi abbiamo superato gli 80 mila utenti raccogliendo adesioni nel mondo del teatro, ma pure in quelli della tv e del turismo".

Andrea Spinelli

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