PICCOLI, GRANDI GURU crescono. Sulla misurazione della sostenibilità, intesa non solo come tutela dell’ambiente ma attenzione alla dimensione economica e sociale, stanno crescendo professionalità di primo piano. E spesso sono donne, evidentemente portate ad avere una maggiore sensibilità. Tra queste spicca Ada Rosa Balzan, appassionata del tema sin dall’Università di Trento, dove realizza una delle prime tesi di ricerca in Italia in sociologia dell’ambiente sul turismo sostenibile e sviluppo. Esperta di strategie per aziende ed enti pubblici, Balzan ha trasformato la sua vocazione accademica in un’attività imprenditoriale dando vita, insieme a un team di esperti, ad una start up innovativa che ha creato il primo algoritmo di misurazione della...

PICCOLI, GRANDI GURU crescono. Sulla misurazione della sostenibilità, intesa non solo come tutela dell’ambiente ma attenzione alla dimensione economica e sociale, stanno crescendo professionalità di primo piano. E spesso sono donne, evidentemente portate ad avere una maggiore sensibilità. Tra queste spicca Ada Rosa Balzan, appassionata del tema sin dall’Università di Trento, dove realizza una delle prime tesi di ricerca in Italia in sociologia dell’ambiente sul turismo sostenibile e sviluppo. Esperta di strategie per aziende ed enti pubblici, Balzan ha trasformato la sua vocazione accademica in un’attività imprenditoriale dando vita, insieme a un team di esperti, ad una start up innovativa che ha creato il primo algoritmo di misurazione della sostenibilità integrale basato su strumenti internazionalmente riconosciuti.

Si chiama ‘SI Rating - Sustainability impact rating’, e consente alle imprese di piccole e medie dimensioni, fino alle grandi multinazionali, di misurare, monitorare e comunicare correttamente la loro performance rispetto ai criteri ESG e ai 17 obiettivi delle Nazioni Unite. Nel frattempo la start up è cresciuta, diventando una società per azioni, la Arb di Trento, che, con una impronta accademica da centro di ricerca e sviluppo, si è affermata sul mercato imponendo un metodo oggettivo per misurare la capacità delle aziende di aderire a standard considerati imprescindibili per uno sviluppo sostenibile dei business del futuro. Una sorta di rating dei rating, un ‘bollino blu’ che molte aziende vogliono avere. Così Arb ha fatto un check-up di sostenibilità per oltre 50 imprese, in settori e ambiti tra i più differenti, dalla moda al turismo, alle cantine vinicole. Inoltre, Arb realizza progetti di sostenibilità ad hoc e strategie aziendali, bilanci di sostenibilità, misurazioni di impatto, carbon footprint, water footprint, LCA. E collabora con Sasb (Sustainability Accounting Standard board), la fondazione americana che misura la sostenibilità delle aziende nelle tematiche ESG, impiegando la loro metrica riferita alle differenti attività produttive e integrandola volta per volta con tutti gli altri strumenti riconosciuti come gli standard Iso e i regolamenti europei, restituendo alle aziende un rating che permette di avere non solo un punteggio complessivo finale, ma anche un report dettagliato di come le imprese gestiscono ogni singola tematica ESG e l’impatto rispetto a ciascuno dei 17 obiettivi Onu.

L’analisi dei rischi che se ne ottiene risulta spendibile, anzi fondamentale, nei contesti finanziari di accesso al credito e con tutti gli stakeholder, racconta Balzan: "Oggi per dimostrare il reale impegno di un’impresa sui temi della sostenibilità, bisogna partire da dati oggettivi, e con i nostri strumenti di valutazione possiamo far emergere internamente la loro gestione della sostenibilità, per poi aiutarle a strutturare bilanci e rendicontazioni non finanziarie" Ma cosa pensano realmente gli imprenditori della sostenibilità? A quanto pare, e Balzan lo conferma, sono ancora in molti a pensare che sia riferita quasi esclusivamente agli aspetti ambientali: riduzione delle emissioni di CO2, impiego delle energie rinnovabili, abolizione dell’uso delle bottiglie e dei bicchieri di plastica, solo per fare alcuni. Insomma, nel corso degli anni si è affermato sempre più, soprattutto tra i non addetti ai lavori, il sinonimo green per indicare la sostenibilità. Invece, nella definizione corretta, ribadisce Balzan "gli aspetti ambientali devono essere necessariamente integrati con quelli sociali ed economici in una logica di insieme. Non è possibile tutelare l’ambiente senza avere rispetto per la dimensione economica sociale e badare alla regole e di governance, perché il sistema non potrebbe stare in equilibrio".