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6 giu 2022

Rinnovabili, l’Europa alla sfida dei trent’anni

6 giu 2022
TEMPI STRETTI E ITER PIÙ VELOCI Per le installazioni solari sugli edifici, incluse quelle di più grandi dimensioni, è stato proposto di limitare a tre mesi il tempo per il rilascio dei permessi
L’Europa puntava già da prima sull’azzeramento delle emissioni nette al 2050
TEMPI STRETTI E ITER PIÙ VELOCI Per le installazioni solari sugli edifici, incluse quelle di più grandi dimensioni, è stato proposto di limitare a tre mesi il tempo per il rilascio dei permessi
L’Europa puntava già da prima sull’azzeramento delle emissioni nette al 2050

DALL’ECONOMIA fossile all’economia rinnovabile in trent’anni. È l’obiettivo ambizioso che si pone l’Unione Europea, con una nuova accelerazione impressa dal pacchetto RePowerEu, varato a metà maggio per affrancarsi ancora più in fretta dalla dipendenza dal gas russo, con un incremento degli obiettivi energetici da qui al 2030: più efficienza energetica, dal 9 al 13 per cento, e più capacità di produzione da fonti rinnovabili, dal 40 al 45 per cento. L’Europa puntava già da prima, con il Green Deal e con la strategia Fit for 55, sull’azzeramento delle emissioni nette al 2050, ma questa crisi ha aumentato l’urgenza, portando Bruxelles a proporre una serie di misure che per la prima volta includono anche degli obblighi, a partire dai pannelli solari su ogni tetto. Se la proposta verrà applicata, i tetti fotovoltaici potranno soddisfare il 25% del fabbisogno energetico europeo, quindi più di quanto non faccia il gas naturale oggi. La Commissione pensa di introdurre l’obbligo di installare gli impianti solari a tappe. La prima scadenza è al 2026: entro questa data, gli edifici pubblici e commerciali di nuova costruzione dovranno esserne dotati. Entro il 2027 l’obbligo si estende a tutti gli edifici pubblici e commerciali esistenti, quindi già costruiti. L’ultimo step: entro il 2029 toccherà a tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione. L’obiettivo è ambizioso, per cui la Commissione europea ha stabilito una serie di impegni a carico dei Paesi membri per facilitare il decollo del mercato. Particolarmente rilevante, per l’Italia, è la parte relativa alle autorizzazioni, che sono il punto dolente dello stallo nazionale del mercato delle rinnovabili, ormai fermo dal lontano 2014. Per installare un impianto di energia pulita in Italia ci vogliono in media 7 anni. L’idea del RepowerEU, invece, è di chiedere agli Stati di individuare entro un anno delle zone adatte per l’installazione di ...

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