UN SECOLO DI STORIA DEI MOTORI Sopra, il nuovo modello V100 della Moto Guzzi, presentato contestualmente al progetto di al restyling totale dell’impianto di Mandello del Lario
UN SECOLO DI STORIA DEI MOTORI Sopra, il nuovo modello V100 della Moto Guzzi, presentato contestualmente al progetto di al restyling totale dell’impianto di Mandello del Lario
MOTO GUZZI si proietta nel futuro verso i prossimi 100 anni. E lo fa con la realizzazione di una nuova fabbrica avveniristica in cui si prevede di raddoppiare la capacità produttiva, con 40mila moto all’anno, incrementando gli addetti, che oggi sono 200 (più 80 stagionali). Il progetto di ristrutturazione partirà entro l’anno per concludersi entro il 2025 ed è volto al restyling totale dell’impianto di Mandello del Lario (Lecco), lo storico sito industriale dove da un secolo vengono...

MOTO GUZZI si proietta nel futuro verso i prossimi 100 anni. E lo fa con la realizzazione di una nuova fabbrica avveniristica in cui si prevede di raddoppiare la capacità produttiva, con 40mila moto all’anno, incrementando gli addetti, che oggi sono 200 (più 80 stagionali). Il progetto di ristrutturazione partirà entro l’anno per concludersi entro il 2025 ed è volto al restyling totale dell’impianto di Mandello del Lario (Lecco), lo storico sito industriale dove da un secolo vengono prodotte le motociclette del marchio dell’Aquila. Si tratta di un passo avanti nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale in linea con i piani del gruppo Piaggio.

"siamo impegnati in maniera totale verso l’elettrico" e in favore della riduzione delle emissioni, spiega il numero uno del gruppo di Pontedera, Roberto Colaninno, che punta a modificare il Dna di Piaggio, "da azienda meccanica ad azienda elettrico-elettronica". I tempi del piano europeo al 2030 "sono corti e ci dovremo confrontare con una serie di problemi, ma è una sfida che non possiamo non cogliere". Il progetto del nuovo impianto di Mandello del Lario, che porta la firma dell’architetto e designer di fama mondiale Greg Lynn, prevede la realizzazione di un sito futuristico che avrà ampi spazi aperti e fruibili al pubblico, con una spiccata attitudine al green e allo sviluppo tecnologico.

"Abbiamo voluto dare un’anima alla fabbrica che non sarà più solo un luogo di lavoro ma anche di aggregazione", afferma il responsabile sviluppo e innovazione del gruppo Piaggio, Michele Colaninno, sottolineando che Guzzi continuerà a scommettere sull’Italia, rimanendo altri 100 anni a Mandello. Da quando il marchio dell’Aquila è diventato parte della famiglia Piaggio nel 2004, "sono stati anni difficili in cui abbiamo lavorato per ricostruire le macerie. Ma oggi abbiamo raggiunto il record di vendite e non ci poniamo limiti".

L’azienda manterrà sempre "un occhio al mercato perché oggi il mercato è il mondo. E nel mondo la Moto Guzzi deve volare - sottolinea Colaninno Jr -. Non sarà facile perché la competizione è forte, ma non abbiamo nessun timore di confrontarci nè con il Giappone né con gli Statii Uniti". Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, "Guzzi è una grande eccellenza del mercato italiano" e questo è "un progetto significativo per l’intero territorio, non solo per il lavoro, ma anche per la passione che il marchio è in grado di generare".