LA SOSTENIBILITÀ diventerà molto presto la bussola delle ricerche on line, in ogni angolo del pianeta. È molto interessante e a suo modo rivoluzionaria, sia sul piano culturale sia sul piano operativo, la svolta green annunciata qualche giorno fa da Google, che già nel settembre scorso si era impegnata ad utilizzare esclusivamente energia carbon free entro il 2030 in tutti i siti produttivi del pianeta, dai data center ai campus. "Come individui le scelte che facciamo possono avere un senso limitato ma, nel complesso, hanno un impatto concreto sul pianeta" ha dichiarato Sundar Pichai (nella foto), amministratore delegato di Google e Alphabet. L’obiettivo dichiarato dal colosso di Mountain View è "consentire a tutti di fare la scelta giusta", più ecosostenibile possibile, grazie ad una serie di innovazioni che...

LA SOSTENIBILITÀ diventerà molto presto la bussola delle ricerche on line, in ogni angolo del pianeta. È molto interessante e a suo modo rivoluzionaria, sia sul piano culturale sia sul piano operativo, la svolta green annunciata qualche giorno fa da Google, che già nel settembre scorso si era impegnata ad utilizzare esclusivamente energia carbon free entro il 2030 in tutti i siti produttivi del pianeta, dai data center ai campus. "Come individui le scelte che facciamo possono avere un senso limitato ma, nel complesso, hanno un impatto concreto sul pianeta" ha dichiarato Sundar Pichai (nella foto), amministratore delegato di Google e Alphabet.

L’obiettivo dichiarato dal colosso di Mountain View è "consentire a tutti di fare la scelta giusta", più ecosostenibile possibile, grazie ad una serie di innovazioni che dal 2022 il motore di ricerca metterà in campo in Europa, dopo averle sperimentate negli Stati Uniti. Encomiabile il cambio di visione rispetto al modello dell’assoluta neutralità di contenuti e di valori, finora adottato da Google come dagli altri protagonisti dei new media e che era diventato oggettivamente anacronistico rispetto alle sfide esiziali in cui la comunità globale è oggi impegnata. Ma cosa cambierà in concreto? Per quanto riguarda la selezione di voli e di hotel, sul motore di ricerca appariranno una serie di etichette per contraddistinguere gli itinerari che consumano di meno e le strutture che usano energia rinnovabile. "In tutto il mondo – ha commentato Pichai, presentando queste novità – incendi, inondazioni e altri eventi climatici estremi continuano a influire sulla nostra salute, le nostre economie e il nostro futuro. Abbiamo bisogno di soluzioni urgenti ed efficaci per affrontare questa sfida incalzante". Novità interessanti in arrivo su Google anche per quanto riguarda la divulgazione delle caratteristiche e dei rischi del cambiamento climatico. "D’ora in poi le persone, quando cercano informazioni sui cambiamenti climatici, troveranno una pagina dei risultati con informazioni approfondite sull’argomento" ha spiegato il numero uno di Google, precisando che "saranno disponibili dati di organismi ufficiali e autentici, con pannelli informativi per aiutare gli utenti a impegnarsi più profondamente nel cambiamento climatico e nella sostenibilità, partendo dalla loro comunità". Ma l’ambito nel quale il motore di ricerca introdurrà le innovazioni più impattanti è sicuramente quello della mobilità sostenibile.

Google Maps proporrà per impostazione predefinita il percorso che comporta la quantità minore di emissioni di carbonio, quando l’ora di arrivo stimata è simile a quella dell’itinerario più veloce. Secondo le stime di Google, questa novità rimuoverà oltre 200 mila auto dalle strade del mondo, consentendo di eliminare oltre un milione di tonnellate di emissioni di carbonio all’anno. Sempre Google Maps favorirà la scelta dei percorsi pedonali e ciclabili, la cui localizzazione viene ampliata per oltre 300 città al mondo. La tecnologia e i dati di Google saranno utilizzati anche per rendere più efficienti i percorsi stradali nei centri urbani. In particolare, il gigante californiano sta sperimentando l’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare l’efficienza dei semafori: i primi test condotti in Israele si basano sulla possibilità di prevedere le condizioni del traffico, facendo in modo che i semafori si alternino nel momento migliore, ottenendo come risultato una riduzione del 10-20% del consumo di carburante e dei ritardi agli incroci. Nei prossimi mesi la stessa tecnologia sarà applicata a Rio de Janeiro, per poi essere estesa ad altre global cities. Se Google è probabilmente l’azienda al mondo con le antenne più sensibili verso bisogni e aspettative delle genti d’ogni angolo del pianeta, i suoi annunci sono la prova definitiva del fatto che la gran parte dei cittadini – da Ovest a Est – ha sposato integralmente la visione sostenibile. E che, di conseguenza, il sostanziale fallimento della COP26 di Glasgow ha segnato uno scollamento forte tra i Governi di molte potenze planetarie e i loro cittadini.

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