Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
13 giu 2022

Il 2026 anno della svolta: bilancio green anche per le Pmi

13 giu 2022
ECOSISTEMA PER IL CAMBIAMENTO Già dal 2024 dovranno presentare il bilancio di sostenibilità le imprese con più di 250 dipendenti, fatturato oltre a 50 milioni di euro e un bilancio oltre i 43 milioni. La nuova direttiva introduce per la prima volta l’obbligo di rendicontazione della catena di approvvigionamento
Il 2026 anno della svolta: bilancio green anche per le Pmi
ECOSISTEMA PER IL CAMBIAMENTO Già dal 2024 dovranno presentare il bilancio di sostenibilità le imprese con più di 250 dipendenti, fatturato oltre a 50 milioni di euro e un bilancio oltre i 43 milioni. La nuova direttiva introduce per la prima volta l’obbligo di rendicontazione della catena di approvvigionamento
Il 2026 anno della svolta: bilancio green anche per le Pmi

LA CORSA dell’Europa verso un’economia a zero emissioni parte dalle imprese: il bilancio di sostenibilità è già obbligatorio dal 2017 per le quotate con almeno 500 dipendenti e a partire dal 2024 lo sarà anche per le altre. In base alla direttiva Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive), l’obbligo si allargherà a tutte le grandi imprese europee, indipendentemente dal fatto di essere quotate in borsa, dunque tutte le aziende con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio annuo superiore ai 43 milioni. Saranno inoltre tenute a presentare il bilancio di sostenibilità tutte le aziende quotate con eccezione per le microimprese, ovvero le imprese con meno di dieci dipendenti e un fatturato inferiore ai due milioni di euro. Per le piccole e medie imprese coinvolte l’obbligo scatterà dal 1° gennaio 2026 con i dati riferiti all’annualità 2024, perché la direttiva tiene conto della necessità di superare gli effetti della crisi pandemica. La platea delle imprese coinvolte si allargherà così da 11mila a 50mila aziende europee, con conseguenze a cascata per tutti i dipendenti, i fornitori, gli stakeholder. La nuova direttiva, infatti, introduce per la prima volta l’obbligo di rendicontazione della catena di approvvigionamento. Le grandi aziende dovranno quindi includere nel proprio bilancio i fornitori e questo potrebbe portare ad una sorta di manovra ad accerchiamento verso chi, pur non essendo formalmente obbligato, sarà tenuto a fornire i dati per lavorare in filiera. L’idea della Commissione è che se non s’ingaggia tutto l’ecosistema aziendale in questo cambiamento, sarà impossibile far pendere la bilancia in modo stabile verso la sostenibilità. Un altro elemento centrale sarà la spinta del legislatore nei bandi di sua competenza, come emerge dal Decreto Legislativo del 28 maggio 2021 sulla governance del Pnrr, nel quale si invitano le stazioni appaltanti a prevedere ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?