28 mar 2022

Cultura green del lavoro, imprese sulla nuova frontiera

La ‘Green Work Culture’ è il nuovo trend che si sta affermando nel mondo anglosassone. L’attenzione all’ambiente sta diventando il nuovo strumento per trattenere i talenti

francesco delzio
Economia
per giacomin Attractive businesswoman sitting at the desk indoors in office, working with computer.
I millennial sono più green

Si chiama "Green work culture" la nuova frontiera della sostenibilità. Molto forte nel mondo anglosassone, è il nuovo trend che allarga ulteriormente il perimetro dello sviluppo sostenibile dal contesto esterno all’azienda all’ambiente interno, trasformandola nell’elemento decisivo per attrarre e trattenere talenti in azienda. Perché secondo numerose ricerche internazionali, soddisfazione e coinvolgimento dei singoli lavoratori dipendono molto dalle iniziative sostenibili messe in campo dalle imprese nelle quali operano. Un recente studio condotto dalla National Environmental Education Foundation rivela che 9 dipendenti su 10 sarebbero più soddisfatti del loro lavoro, se fossero coinvolti nelle iniziative verdi messe in campo dalla propria organizzazione. Ma non è tutto: secondo un’altra recente ricerca condotta dal Green Business Bureau, le iniziative sostenibili delle aziende migliorano il morale dei dipendenti che, di conseguenza, risultano più motivati e tendono ad essere più fedeli all’impresa di appartenenza.

Ma come è possibile costruire in azienda una green work culture? Mettendo in campo una serie di iniziative sostenibili, che ingaggino direttamente ogni lavoratore consentendogli di dare un contributo personale alla costruzione di un mondo più sostenibile. Molto richiesto è ad esempio il biking to work, ovvero mettere a disposizione dei dipendenti delle biciclette per i vari spostamenti, contribuendo a ridurre l’inquinamento e al tempo stesso motivando i singoli ad effettuare attività fisica. Notevole è l’impatto positivo sul clima aziendale anche del "pollice verde" in ufficio: una pianta in prossimità delle singole postazioni di lavoro migliora la qualità dell’aria e, allo stesso tempo, stimola produttività e creatività del team operativo.

L’ambiente di lavoro può essere facilmente migliorato anche mediante l’organizzazione di spazi interamente dedicati al silenzio e al relax - che riducendo l’impatto dell’inquinamento acustico, rafforzano la produttività e l’umore - e puntando sul risparmio energetico: ridurre al 70% la luminosità del monitor del computer non peggiora in alcun modo il lavoro, ma può far risparmiare fino al 20% dell’energia consumata dagli uffici, così come diminuendo di 1 o 2 gradi la temperatura media dei termostati. Una forma più innovativa di sostenibilità interna all’azienda è costituita dalle sfide alimentari plant based: gare a squadre in cui i singoli professionisti vengono chiamati a consumare esclusivamente cibi privi di proteine animali, per ridurre il consumo di carne. Ulteriore esempio (tra i molti possibili) di iniziativa efficace per promuovere una cultura sostenibile in azienda è la creazione di team di green influencers: dipendenti che diventano "campioni di sostenibilità", capaci di spiegare e diffondere la cultura green tra i colleghi.

Tra le fasce d’età più green oriented, la generazione sostenibile per eccellenza è quella dei Millennials (i 25-40enni): secondo una preziosa analisi commissionata da Great Place To Work Italia, quasi la metà di loro sarebbe disposta ad accettare uno stipendio più basso per poter lavorare all’interno di un’impresa leader nella sostenibilità. Si tratta di un segnale molto innovativo, con il quale i Millennials rovesciano il rapporto tra individualismo e interesse collettivo tipico delle altre generazioni. Se la rivoluzione sostenibile diventerà un nuovo modello di vita, lo si dovrà soprattutto a loro.

fdelzio@luiss.it

@FFDelzio

 

 

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