MASSIMO MONZIO COMPAGNONI Il responsabile del Servizio: «Un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo, diventano molto di più: si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano. In una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri»
MASSIMO MONZIO COMPAGNONI Il responsabile del Servizio: «Un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo, diventano molto di più: si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano. In una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri»
DALLA CASA DI ACCOGLIENZA Gratis Accepistis, nel centro storico di Aversa, dove don Carmine Schiavone offre gratuitamente ospitalità, conforto e ascolto a uomini e donne senza fissa dimora, all’Orto del Sorriso di Jesi che, mediante la produzione di prodotti agricoli locali di qualità, fornisce risposte concrete e soluzioni creative al problema della povertà e alla mancanza di sbocchi lavorativi. Dall’Emporio della Solidarietà di Potenza, ancora di salvezza sul territorio per tante famiglie colpite dall’improvvisa crisi economica legata al Covid-19, ai 22mila pasti caldi serviti in un anno alla mensa San Lorenzo di Tivoli. Sono solo alcuni degli 8mila progetti realizzati ogni anno dalla Chiesa cattolica con i fondi dell’8x1000. Una rete di solidarietà che dall’Italia si estende ai Paesi più poveri del mondo. "Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una...

DALLA CASA DI ACCOGLIENZA Gratis Accepistis, nel centro storico di Aversa, dove don Carmine Schiavone offre gratuitamente ospitalità, conforto e ascolto a uomini e donne senza fissa dimora, all’Orto del Sorriso di Jesi che, mediante la produzione di prodotti agricoli locali di qualità, fornisce risposte concrete e soluzioni creative al problema della povertà e alla mancanza di sbocchi lavorativi. Dall’Emporio della Solidarietà di Potenza, ancora di salvezza sul territorio per tante famiglie colpite dall’improvvisa crisi economica legata al Covid-19, ai 22mila pasti caldi serviti in un anno alla mensa San Lorenzo di Tivoli. Sono solo alcuni degli 8mila progetti realizzati ogni anno dalla Chiesa cattolica con i fondi dell’8x1000. Una rete di solidarietà che dall’Italia si estende ai Paesi più poveri del mondo. "Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà. È autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Così un piatto di minestra, una coperta, uno sguardo diventano molto di più e si traducono in ascolto e carezze, in una mano che si tende verso un’altra mano, in una scelta coraggiosa di chi si mette quotidianamente nei panni degli altri". Queste le parole utilizzate da Massimo Monzio Compagnoni (a sinistra, in alto), responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, per descrivere un gesto che – come recita il claim della campagna di comunicazione 2021 della Conferenza Episcopale Italiana – "non è mai solo una firma".

Per rispondere alle domande dei propri sostenitori, facendo comprendere loro come una firma può tradursi concretamente in migliaia di opere, la CEI, ha scelto di dar voce ai protagonisti, quei volontari, operatori, sacerdoti e suore che dedicano la loro vita ad aiutare chi ne ha bisogno, nelle tante realtà sostenute dall’8xmille alla Chiesa cattolica, ma anche, e soprattutto, ai beneficiari di tali attività. "I filmati illustrano cosa si fa realmente con l’8x1000 destinato alla Chiesa cattolica con l’intento di far toccare con mano i risultati raggiunti – spiega Monzio Compagnoni –. È un viaggio tra i mille volti della solidarietà, un racconto che coinvolge lo spettatore nelle pieghe delle tante esperienze sostenute dalla carità cristiana. I video di approfondimento con interviste ai protagonisti dei progetti, poi, consentono di conoscere da vicino le storie di riscatto sociale e gli interventi realizzati". Storie che vanno a dare un’anima ai numeri contenuti nel rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano disponibile online.

Nel dettaglio i fondi raccolti dalla Chiesa cattolica con l’ 8x1000 sono destinati a tre finalità previste dalla legge: esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana, sostentamento dei sacerdoti, e interventi caritativi in Italia e nei paesi in via di sviluppo. La suddivisione dei fondi lungo queste tre direttrici fondamentali di spesa, viene poi decisa ogni anno a maggio dai vescovi durante l’Assemblea Generale della CEI. Nella prima voce – come spiega Monzio Compagnoni – rientrano attività che vanno "dalla formazione dei catechisti all’attività dei seminari e delle facoltà teologiche, dai restauri delle chiese alla manutenzione delle strutture diocesane, fino alla costruzione di nuovi spazi parrocchiali". Il sostentamento del clero è, invece, garantito dalla seconda direttrice di spesa che – prosegue il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – "consente ai sacerdoti di affidarsi alla comunità per essere liberi di servire tutti". L’azione caritativa, infine, "si traduce in migliaia di progetti di assistenza in Italia e nel mondo. Dalle mense Caritas agli aiuti nelle emergenze umanitarie la Cei realizza una miriade di interventi grazie anche all’impegno di sacerdoti, suore e volontari".

Per dare un’idea dei numeri nel 2020 – secondo i dati diffusi dalla Cei – in base alle scelte dei cittadini, la Chiesa cattolica italiana ha destinato 436 milioni di euro al culto e pastorale, 404 milioni di euro al sostentamento dei 33mila sacerdoti diocesani, compresi circa 300 missionari nel Terzo mondo, e 295 milioni di euro a progetti caritativi in Italia e all’estero. Sempre dai fondi 8xmille, lo scorso anno la Chiesa ha ricavato un contributo straordinario che ha consentito lo stanziamento di 237,9 milioni di euro per fornire un aiuto immediato nel pieno della pandemia.

"Un intervento eccezionale, con una capillare distribuzione delle risorse alle singole diocesi, rivolto a persone in situazioni di improvvisa necessità – ha sottolineato Monzio Compagnoni –. L’emergenza economica proseguirà ancora a lungo e la Chiesa continuerà a garantire la propria presenza e aiuto".

GIulia Prosperetti