Confermare e rafforzare il ruolo centrale di Terna quale regista e abilitatore del sistema energetico italiano e della transizione energetica. Quindi come principale realtà in grado di consentire al Paese di raggiungere gli obiettivi del Green New Deal europeo e del Piano nazionale integrato energia e clima, primo fra tutti la riduzione del 55% delle emissioni al 2030, per arrivare a zero emissioni al 2050. Sono le basi del nuovo piano industriale 2021-2025 approvato dal cda presieduto da Valentina Bosetti lo scorso 19 novembre. Poco più di una settimana dopo l’approvazione dei risultati dei primi nove mesi del 2020 che, pur nell’anno della pandemia, mostrano investimenti saliti quasi del 12% a 749,5 milioni, ricavi in crescita del 6,9% a 1,780 miliardi e un utile netto di gruppo migliorato del 3% a 569 milioni.

Le fondamenta del nuovo Piano quinquennale del gruppo guidato da Stefano Donnarumma sono gli investimenti sostenibili nella rete di trasmissione nazionale, finalizzati all’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e all’incremento della sicurezza e resilienza del sistema, con l’obiettivo di risolvere le congestioni di rete e potenziare le dorsali indispensabili al trasporto dell’energia dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Un traguardo che sarà possibile ottenere anche grazie al rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud e con le isole e delle interconnessioni internazionali. Per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei sul clima, fornendo allo stesso tempo un contributo decisivo al rilancio dell’economia post-Covid, Terna ha quindi deciso di imprimere una forte accelerazione agli investimenti nelle attività regolate in Italia, che nell’arco di Piano ammonteranno a 8,9 miliardi, il livello più alto mai raggiunto per il Paese. Per lo sviluppo della rete elettrica nazionale sono previsti 5,4 miliardi di investimenti per incrementare la capacità di trasporto risolvendo le congestioni presenti, razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane e incrementare le interconnessioni con l’estero. Tra i più importanti progetti vi sono il Tyrrhenian Link, interconnessione tra Campania, Sicilia e Sardegna che contribuirà alla decarbonizzazione della Sardegna. L’elettrodotto che unirà la zona di Colunga (Bologna) a quella di Calenzano (Firenze), assicurando un notevole aumento della capacità di scambio fra Centro-Sud e Centro-Nord. L’elettrodotto che unirà le due sponde della Sicilia da Chiaramonte Gulfi (Ragusa) a Ciminna (Palermo) e il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e la penisola. Alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset saranno invece dedicati 2,4 miliardi e 1,2 al piano sicurezza. Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati raggiungerà i 21,8 miliardi nel 2025. Per quanto riguarda le attività internazionali, Terna – oggi attiva in alcuni Paesi dell’America Latina (Brasile, Perù, Uruguay), dove punta a mantenere e valorizzare la presenza – prevede di cogliere nuove opportunità capaci di portare un’ulteriore crescita in termini di redditività investendo fino a un massimo di 300 milioni in nuovi progetti.

Achille Perego