Più di 270mila persone formate per il lavoro in un anno e oltre 800mila occupate poi in somministrazione, delle quali 90mila a tempo indeterminato, sostanzialmente in tutti i settori di attività. Con questi numeri e questa trasversalità è evidente quanto il Coronavirus abbia determinato la necessità di rispondere per tempo e su più fronti alle Agenzie per il Lavoro (sono un centinaio quelle abilitate a operare da parte del Ministero del Lavoro). "Assolavoro e i sindacati di categoria hanno sottoscritto un accordo che prevede misure straordinarie a tutela della continuità occupazionale e retributiva di tutti i lavoratori in somministrazione, appostando a tale scopo 10 milioni di euro – spiega Agostino Di Maio (nella foto) direttore generale di Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro che rappresenta oltrel’85% del settore –. Seguiamo puntualmente l’evoluzione sia del quadro normativo, sia di quanto prende forma nel mondo del lavoro, attraverso le nostre associate, impegnate in uno sforzo straordinario, come tutto il Paese".

Le Agenzie, intanto, pur avendo avviato da tempo un percorso che privilegia l’utilizzo degli strumenti digitali anche per le fasi di ricerca e prima selezione del personale, hanno avuto una spinta ulteriore ad andare in questa direzione proprio in queste settimane. Stessa rotta anche per FormaTemp, l’ente bilaterale che – alimentato esclusivamente da risorse private – finanzia formazione e misure di sostegno al reddito per i lavoratori in somministrazione. Una formazione finalizzata che rappresenta un modello sul piano europeo e che prevede precisi obblighi di placement: almeno un terzo delle persone che seguono i percorsi formativi organizzati dalle Agenzie per il Lavoro deve poi accedere a un contratto di somministrazione. Anche per FormaTemp è stato necessario far fronte all’emergenza.

"Abbiamo provveduto a prorogare alcune scadenze e a dare impulso ulteriore nella direzione delle attività, certificate, ma a distanza – rammenta Francesco Verbaro, Presidente di FormaTemp - Quello che è in corso è un processo irreversibile, va colta l’opportunità di usare al meglio smart working e strumenti digitali funzionali a tutte le attività".

Alberto Pieri