di Elena Comelli L’Antitrust assesta una mega-multa da 10 milioni di euro a Hp per pratiche ingannevoli e aggressive in relazione all’uso esclusivo di cartucce originali. Al termine di una lunga istruttoria nei confronti della casa madre e di Hp Italy, l’autorità garante della concorrenza ha accertato che non vengono adeguatamente evidenziate sulle confezioni di vendita delle sue stampanti le limitazioni...

di Elena Comelli

L’Antitrust assesta una mega-multa da 10 milioni di euro a Hp per pratiche ingannevoli e aggressive in relazione all’uso esclusivo di cartucce originali. Al termine di una lunga istruttoria nei confronti della casa madre e di Hp Italy, l’autorità garante della concorrenza ha accertato che non vengono adeguatamente evidenziate sulle confezioni di vendita delle sue stampanti le limitazioni all’utilizzo di cartucce non originali. Ora Hp ha 120 giorni per modificare le confezioni di vendita.

In particolare, si legge in una nota dell’Authority guidata da Roberto Rustichelli, "Hp ha introdotto in molte stampanti inkjet e laser vendute ai consumatori significative limitazioni all’utilizzo di cartucce di inchiostrotoner non originali. Le due società forniscono apposite istruzioni di autenticazione contenute nel firmware – soprattutto tramite un sistema denominato Dynamic Security – in base alle quali la stampante riconosce le cartucce originali Hp e le accetta e invece rifiuta di stampare quando riconosce cartucce non originali o prodotte prima di una certa data".

In pratica, secondo l’Authority, Hp ha omesso di informare adeguatamente i consumatori sulla presenza di questa rilevante limitazione, inducendoli a ritenere di dover sostituire le cartucce non originali per carenze o difetti di queste ultime e dunque a utilizzare soltanto le cartucce originali Hp. Tali limitazioni sono state rinnovate attraverso aggiornamenti del firmware delle stampanti, proposti da Hp ai consumatori, ancora una volta senza informarli in modo corretto sulle conseguenze di questi aggiornamenti.

L’Autorità ha inoltre accertato che attraverso il firmware presente su molte stampanti Hp registra, sempre senza informare i consumatori, i dati di consumo relativi alle cartucce utilizzate, originali o non: dati utilizzati sia per creare un database utile per formulare le proprie strategie commerciali, sia per negare l’assistenza per le stampanti che abbiano utilizzato cartucce non originali, ostacolando così la prestazione della garanzia legale di conformità.