di Achille Perego Investimenti in crescita – 7,4 miliardi entro il 2024, un miliardo in più rispetto al piano precedente – per diventare sempre più verde e confermarsi pioniere nell’idrogeno. Una vocazione verde che vedrà Snam, secondo il piano strategico 2020-2024 approvato dal cda e presentato ieri dall’ad Marco Alverà, raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, riducendo del 50% le emissioni...

di Achille Perego

Investimenti in crescita – 7,4 miliardi entro il 2024, un miliardo in più rispetto al piano precedente – per diventare sempre più verde e confermarsi pioniere nell’idrogeno. Una vocazione verde che vedrà Snam, secondo il piano strategico 2020-2024 approvato dal cda e presentato ieri dall’ad Marco Alverà, raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, riducendo del 50% le emissioni di CO2 nel 2030 e contribuendo, tramite i nuovi business verdi, a evitare al sistema economico oltre 600mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’anno 2024. Un piano che, ha spiegato Alverà "apre una nuova fase della storia di Snam, che nella sfida climatica è ben posizionata, con una visione di lungo termine coerente con gli obiettivi europei. Snam sarà tra le prime società energetiche a raggiungere la neutralità carbonica nel 2040 e darà un ampio contributo alla decarbonizzazione del sistema".

La vocazione verde viaggerà insieme all’aumento di redditività della società leader nelle infrastrutture energetiche. Snam vede infatti una crescita media annua dell’utile netto, nell’arco di piano, del 2,5% (3% nel 2021) mentre il dividendo aumenterà del 5% fino al 2022 e almeno del 2,5% nei due anni successivi (per il 2020 si stima una cedola di 24,95 cent per azione di cui il 40% in acconto a gennaio).

Dei 7,4 miliardi di investimenti, 6,7 sono destinati a infrastrutture energetiche regolate, predisporre la rete all’utilizzo dell’idrogeno, digitalizzazione, decarbonizzazione, Sardegna e mobilità. Tra i nuovi business, 150 milioni sono per l’idrogeno, con l’avvio di progetti anche nei trasporti ferroviari. Infine, dopo aver sottolineato come il gasdotto Tap abbia contribuito "a rendere per la prima volta in Italia il gas meno caro che nel Nord Europa", Alverà ha ricordato, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’impegno dell’azienda al fianco delle onlus che si battono per il tema, sottolineando anche l’importanza dei temi diversity inclusi nella politica ESG (ambiente, sociale e governance) dell’azienda.