Marco Alverà, 45 anni, ad di Snam
Marco Alverà, 45 anni, ad di Snam
Il Covid non ha frenato Snam. Il bilancio 2020 del gruppo leader nelle infrastrutture energetiche, approvato ieri dal cda, vede infatti, nonostante l’impatto della pandemia sulla domanda di gas (-7,2% a quasi 70 miliardi i mc immessi in rete), risultati e investimenti in crescita. Oltre a un aumento del 5% del dividendo a 24,95 cent di cui 9,98 già...

Il Covid non ha frenato Snam. Il bilancio 2020 del gruppo leader nelle infrastrutture energetiche, approvato ieri dal cda, vede infatti, nonostante l’impatto della pandemia sulla domanda di gas (-7,2% a quasi 70 miliardi i mc immessi in rete), risultati e investimenti in crescita. Oltre a un aumento del 5% del dividendo a 24,95 cent di cui 9,98 già distribuiti come acconto a gennaio. Nel 2020 Snam ha realizzato un utile netto in crescita del 6,5% a 1,16 miliardi (e per il 2021 ha alzato le stime a 1,17) per l’effetto del core business.

In rialzo del 6,3% a 2,77 miliardi i ricavi, mentre il mol rettificato è cresciuto dell’1,3% a 2,19. In crescita (23,5%) anche gli investimenti a quasi 1,19 miliardi. "In un anno di difficoltà e incertezze a causa della pandemia – ha commentato l’ad Marco Alverà – Snam ha dimostrato il proprio ruolo essenziale nel garantire sicurezza degli approvvigionamenti energetici e capacità di realizzare i progetti nei tempi previsti, insieme all’impegno nei confronti della comunità e dei territori. I positivi risultati ottenuti sono frutto di una strategia di lungo periodo intrapresa negli ultimi anni e beneficiano della solidità del core business, della crescita delle nuove attività nella transizione energetica e della continua attenzione ai costi". Alverà ha quindi sottolineato come siano stati aumentati gli investimenti di oltre il 20%, recuperando tutti i ritardi nei lavori dovuti al lockdown e completato progetti importanti come il Tap. E ricordato "l’ulteriore rafforzamento", mettendo i fattori Esg al centro delle strategie, del posizionamento nella transizione energetica (con l’obiettivo della neutralità carbonica al 2040), grazie a nuove acquisizioni e a nuovi progetti nel biometano, nell’efficienza energetica e nell’idrogeno.

A.Pe.