Fabio Schiavolin, ad del gruppo Snaitech e, sotto, due immagini di eventi sportivi: nuoto e ippica
Fabio Schiavolin, ad del gruppo Snaitech e, sotto, due immagini di eventi sportivi: nuoto e ippica

di Achille Perego

Un viaggio lungo cinque anni. È quello compiuto con successo da Snaitech e dal suo amministratore delegato Fabio Schiavolin (in alto a destra) dal 2015 quando il colosso delle scommesse sportive Snai si è fuso con quello delle gaming machine Cogetech dando vita alla prima integrazione in Italia tra due grandi concessionarie di gioco.

Un percorso "ricco di sfide e traguardi importantissimi raggiunti" tra i quali Schiavolin ricorda il ritorno all’utile dopo dieci anni nel 2017 e l’ingresso nel gruppo Playtech l’anno dopo con il raggiungimento della leadership nazionale nel comparto online nel 2019. Anno per il quale è stata pubblicata l’edizione speciale del bilancio di sostenibilità del gruppo, presentato dal 5 al 9 ottobre con la seconda edizione della Snaitech Sustainability Week durante la quale sono stati proprio narrati i cinque anni di viaggio.

"Quest’anno – spiega Schiavolin – abbiamo celebrato il quinquennio di Snaitech, un’operazione alla quale abbiamo lavorato moltissimo e con passione, e della quale iniziamo a vedere i primi importanti risultati. E così, per una volta, abbiamo deciso di riflettere sulla molta strada che abbiamo percorso e su quanto siamo stati capaci di costruire per far sì che la somma di questa integrazione non fosse due ma tre, creando una squadra con una voce e una cultura uniche".

Il successo di questo percorso è stato confermato, innanzitutto, dai risultati economici.

"Malgrado l’impatto negativo dovuto all’incremento della tassazione sui giochi nel 2019 il gruppo ha registrato un Ebitda di 162,6 milioni, in crescita del 4,5% rispetto all’esercizio precedente. I ricavi totali, al netto delle imposte sui giochi, sono stati pari a 829,7 milioni e per il terzo anno consecutivo Snaitech ha chiuso in attivo, registrando un utile netto di 50,5 milioni".

Una crescita che quest’anno ha dovuto e deve fare i conti con la pandemia?

"Nel primo semestre gli effetti della chiusura dei punti vendita, in seguito al lockdown, e l’annullamento della maggior parte degli eventi sportivi, sono stati parzialmente compensati dalla crescita del 37% dei ricavi online rispetto al primo semestre 2019. Le nuove limitazioni imposte al settore retail dei giochi per l’aumento dei contagi da Covid-19, insieme con l’ulteriore incremento della tassazione sulle scommesse sportive non potranno non inficiare sui risultati del 2020 erodendo la crescita attesa sulla scia del 2019".

Cresce, però, come in altri settori, anche nei giochi il ricorso all’online?

"Già nel 2019 Snaitech, grazie anche all’ingresso nel gruppo Playtech, aveva ottenuto la leadership nel gioco on line con 500mila conti attivi e 90 milioni di visite web. In questi anni abbiamo lavorato e investito moltissimo per dotare la società di una delle più moderne infrastrutture tecnologiche d’Europa sviluppata secondo una logica omnichannel. Non a caso uno dei principali driver di crescita di Snaitech in questo quinquennio è stato proprio il gioco online e oggi il 40% della nostra marginalità deriva dal digitale, e questa crescita è destinata a incrementarsi ulteriormente".

Quanto è importante per Snaitech la Responsabilità sociale d’impresa?

"In questi cinque anni è stato uno dei principali driver di crescita e sviluppo di Snaitech. Abbiamo costantemente incrementato il nostro impegno nel sostenere iniziative benefiche. Abbiamo scelto di non limitarci all’erogazione di fondi, ma di supportare a 360° le iniziative e i progetti delle onlus con cui collaboriamo, mettendo a disposizione risorse interne e asset di proprietà".

All’interno del Bilancio di Sostenibilità 2019, un intero capitolo è dedicato alle persone, che avete definito "il pilastro su cui si fonda la competitività aziendale".

"Le cito solo alcuni numeri che raccontano il rapporto azienda-dipendenti: il 99% del personale è assunto a tempo indeterminato, l’occupazione femminile è cresciuta dal 45% del 2015 al 49% del 2019 e nello stesso periodo le ore di formazione media annue per dipendente sono aumentate del 542%. Se oggi possiamo parlare di una fusione di successo, è certamente perché i dipendenti hanno mostrato disponibilità e spirito di collaborazione, dando fiducia al progetto di creare un gruppo leader nel mercato del gaming".

Parlare di Snaitech significa anche includere il mondo dell’ippica?

"Nel quinquennio 2015-2019 abbiamo investito molte risorse ed energie per invertire la tendenza critica che il comparto ippico stava vivendo. Nella strategia di rilancio ideata e sviluppata, gli ippodromi, a partire da quello Snai di San Siro, per cui è stata allestita una grande mostra fotografica per raccontare oltre 100 anni di emozioni, sono concepiti come spazi in grado di fornire una vasta offerta di servizi di intrattenimento. L’obiettivo è da un lato valorizzare gli impianti oltre la loro funzione sportiva, trasformandoli in luoghi di aggregazione polifunzionali aperti alla città e a tutti i cittadini anche oltre le giornate di corse. Dall’altro far conoscere e appassionare le nuove generazioni ad uno sport nobile e di grande tradizione quale è l’ippica. I risultati ottenuti sono certificati dai numeri: solo all’Ippodromo Snai San Siro gli accessi sono triplicati, passando dai circa 90.000 del 2015 ai quasi 270.000 del 2019".