16 feb 2022

Addio pausa caffè alla macchinetta, il settore in crisi: basta smart working

L’appello delle aziende dei distributori automatici. "Perdiamo il 32%, il governo faccia rientrare tutti in ufficio"

achille perego
Cronaca
Giampaolo Morelli, 47 anni, nei panni dell’ispettore Coliandro, alla macchinetta
Giampaolo Morelli, 47 anni, nei panni dell’ispettore Coliandro, alla macchinetta

Milano, 16 febbraio 2022 - Addio pausa caffè con la chiavetta (o le classiche monetine) al distributore automatico in fabbriche e uffici. Un’abitudine – insieme con quella dell’acquisto della bottiglietta di acqua minerale o dello snack – per milioni di impiegati per spezzare i ritmi del lavoro e (perché no?) scambiare due parole con colleghe e colleghi, far nascere amicizie o qualcosa di più e magari criticare il capo. La pandemia e quindi lo smart working, con il lavoro da casa, non solo hanno colpito bar e ristoranti, che secondo la Fipe anche per i lockdown e la paura dei contagi, hanno perso in due anni oltre 200mila posti di lavoro e più di 90 miliardi – ma anche, all’interno del grande mondo del commercio, il settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande. Nel 2020 la chiusura preventiva di scuole, uffici e pubbliche amministrazioni dovuta alla pandemia aveva causato la perdita di oltre il 31% di fatturato della distribuzione automatica con un calo a 1,6 miliardi di euro (tra mercato del vending e quello dell’ocs-caffè a capsule e cialde) per un totale di 4,4 miliardi di consumazioni in Italia. Tra gennaio e agosto del 2021 si era assistito a una ripresa (+9,21%) trainata da caffè (+12,13%) e acqua (+10,88%), i prodotti più consumati ai distributori automatici sebbene il settore sia rimasto ancora lontano dalla situazione pre Covid tanto da registrare sul 2019 un meno 15,17% e punte più alte per la minerale (-38,78%) e gli snack salati (-45,58%) a causa anche della chiusura delle scuole. L’arrivo della variante Omicron con l’aumento repentino dei contagi a dicembre e la conseguente circolare del 5 gennaio dei ministri Brunetta e Orlando che raccomandava "il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile" ha fatto nuovamente crollare, è l’allarme lanciato da Confida – ...

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