di Antonio Troise Proroga delle scadenze delle tasse. Stop alle ganasce fiscali. Sussidi a fondo perduto per i lavoratori più colpiti dalla stretta anti-Covid. Rinvio al 2023 del "federalismo fiscale". Arriva la quarta edizione del "decreto ristori". Dovrebbe finire in Gazzetta Ufficiale entro domani, insieme con il decreto "cashback": sconti fino a 150 euro per chi pagherà con bancomat o carta di credito. Si avrà diritto al 10% di bonus (entro il limite complessivo di...

di Antonio Troise

Proroga delle scadenze delle tasse. Stop alle ganasce fiscali. Sussidi a fondo perduto per i lavoratori più colpiti dalla stretta anti-Covid. Rinvio al 2023 del "federalismo fiscale". Arriva la quarta edizione del "decreto ristori". Dovrebbe finire in Gazzetta Ufficiale entro domani, insieme con il decreto "cashback": sconti fino a 150 euro per chi pagherà con bancomat o carta di credito. Si avrà diritto al 10% di bonus (entro il limite complessivo di 1500 euro) a patto di fare almeno 10 operazioni entro il 31 dicembre. Con una mano si dà e con l’altra si toglie: in Parlamento un gruppo di deputati Leu e Pd presenta un emendamento (una dei 7000 sul piatto della manovra) che chiede una sorta di patrimoniale: abolizione di Imu e imposta di bollo su conti correnti e deposito titoli, per sostituirle con un’aliquota progressiva minima dello 0,2% "sui patrimoni la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta oltre i 500 mila euro". Mossa che fa infuriare l’opposizione.

I Pentastellati pensano a una rottamazione delle cartelle esattoriali. Mentre il Pd punta a prorogare gli incentivi sulle auto elettriche e per quelle a benzina o gasolio di ultima generazione. Tutti d’accordo sull’allungamento dei termini per il superbonus del 110% sulle ristrutturazioni edilizie. Nel decreto ristori il pacchetto più importante riguarda il fisco. Slittano dal 30 novembre al 10 dicembre le scadenze per la seconda rata o rata unica dei versamenti. La proroga è estesa fino al 30 aprile per imprese e partite Iva con ricavi fino a 50 milioni con un calo del fatturato del 33%.

Un’operazione che riguarda circa 4,5 milioni di soggetti con un costo di 4,8 miliardi. Chi è in ritardo per il pagamento delle rate delle rottamazioni, delle cartelle esattoriali e del meccanismo del "saldo e stralcio", potrà regolare i conti con il fisco fino al primo marzo dell’anno prossimo (non al 10 dicembre). Stop alle "ganasce fiscali" per chi chiede la dilazione dei pagamenti. Ancora in bilico il bonus di 500 euro per chi ha usufruito della Cig per il Covid. Il Mef avanza dubbi sulla copertura. Via libera all’una tantum di mille euro per gli stagionali di turismo e spettacolo. Incrementato di 250 milioni il fondo per lo sport. Stanziati, inoltre, 500 milioni nel settore delle fiere. E per le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco sono previsti 62 milioni per indennità e straordinari.