SIRIO, azienda ravennate leader italiano nella gestione del catering commerciale nel settore ospedaliero, sbarca oggi sul mercato Aim di Borsa Italiana. Il collocamento ha un controvalore di 10,4 milioni circa. Il prezzo di offerta è stato fissato in 9,5 euro per azione per una capitalizzazione prevista, alla data di inizio delle negoziazioni, pari a 32,8 milioni. «In un maggio in cui Piazza Affari ha segnato -9,5% dimezzando i guadagni da inizio anno abbiamo concluso la più grossa Ipo su Aim del 2019», ha spiegato Stefano Bellavita alla guida del team Equity di Alantra in Italia. «L’Ipo - ha commentato l’ad Stefania Atzori (nella foto) - rappresenta un importante traguardo per Sirio ma ancora di più rappresenta il trampolino di lancio per la sua crescita futura. Crescita che conseguiremo attraverso nuove aperture di punti vendita nel settore ospedaliero e aeroportuale, attraverso lo sviluppo di catene in franchising, e che subirà una importante accelerazione grazie all’utilizzo dei proceeds derivanti dall’Ipo».

SIRIO ha chiuso l’esercizio 2018 con un fatturato in crescita del 8,8% a 64,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente, con un Cagr, negli ultimi 3 anni, a doppia cifra pari al 15% circa, registrando un miglioramento dell’Ebitda che si attesta a 6,9 milioni di euro, un Ebitda margin del 10,7% (superiore alla media di settore). A fine 2018 la società contava 77 punti vendita attivi nel nord e centro Italia.

Nell’ambito della procedura di ammissione, è assistita da Alantra, in qualità di global coordinator, da Banca Mediolanum, dallo studio legale BonelliErede, deal counsel dell’operazione, Bdo, come revisore legale dei conti, Pwc, in qualità di consulente fiscale, Cdr Communication, consulente in materia di Investor e Media Relation.