di Stefano Vetusti

A tutto gas. Nella rivoluzione digitale alla quale è chiamato il Paese per costruire un futuro migliore, di crescita e modernità, l’empolese Sesa sta giocando un ruolo di primo piano. Leader in Italia nell’innovazione tecnologica e nei servizi informatici e digitali per il segmento business, la società archivia anche il lockdown senza scosse. Anzi, continua a crescere a pieno ritmo proprio durante la crisi economica più feroce dagli anni della grande depressione del ’29.

"Il primo trimestre dell’esercizio (dal 1 maggio al 31 luglio), ancora colpito dall’emergenza pandemica, evidenzia crescite di ricavi e redditività rilevanti e superiori al track record di lungo periodo, grazie all’accelerazione della domanda di digitalizzazione di imprese ed organizzazioni" sottolinea Alessandro Fabbroni (in alto a destra), amministratore delegato di Sesa.

La società cresce anche a colpi di acquisizioni – una dietro l’altra in questo 2020 – di investimenti in innovazione, formazione. Alimenta un invidiabile sistema di welfare per i dipendenti il cui numero, nell’ultimo anno, è salito da 1900 a 2800 unità al 31 luglio scorso (oltre tremila includendo anche le società controllate rilevate). Oltre un migliaio di persone in più, frutto delle acquisizioni ma anche di centinaia di assunzioni di giovani in tirocinio o in apprendistato, attraverso il filo diretto con università e scuole di specializzazione.

Gli occupati in Sesa sono per oltre il 90% con contratti a tempo indeterminato. La formazione del personale è una delle colonne della strategia di crescita del gruppo e ha coinvolto i due terzi del personale, con oltre 20mila ore, duemila in più dell’anno precedente. La politica delle acquisizioni è strategica: su questo fronte e sugli investimenti in infrastrutture tecnologiche la società ha messo in campo lo scorso anno circa 50 milioni. L’ultima acquisizione è recente, con base Digitale, di proprietà al 60% di Sesa (il 40% in mano a Marco e Leonardo Bassilichi), che attraverso la controllata Abs Technology ha acquisito l’empolese Elmas srl, due miliardi di fatturato e 136 milioni di utili.

Ma in precedenza, nel corso di quest’anno, c’erano state le acquisizioni del 55% dell’azienda milanese Clever Consulting tramite la controllata Computer Gross, di Analytics Network e di Sps srl tramite Var Group, della bolognese Di.Tech (software per la grande distribuzione) da Conad, della Skeeller di Perugia nel campo dell’e-commerce, della quota di maggioranza della milanese Wss Italia attraverso Var Group. La crescente domanda di tecnologia da parte delle imprese ha fatto il resto. Nel trimestre maggio - luglio ricavi e altri proventi consolidati salgono a 487,8 milioni di euro (+10,8%), con un Ebitda di 28,4 mln (+30,2%) e un utile netto "adjusted" di 13 milioni (+31,9%). La posizione finanziaria netta consolidata è in attivo per 9,2 milioni contro 1,4 milioni al 31 luglio 2019.

"Nonostante le incertezze legate alla pandemia, il gruppo ha proseguito la gestione investendo in competenze e tecnologie per supportare il percorso di trasformazione digitale dei propri clienti, reso ancora più pressante dai nuovi paradigmi di vendita e gestione delle imprese" sottolinea Paolo Castellacci (in alto a sinistra), presidente e fondatore di Sesa. "Confermiamo un outlook favorevole per l’esercizio al 30 aprile 2021, proseguendo la strategia di investimento e crescita sostenibile nel lungo termine, a beneficio di tutti gli stakeholder" aggiunge Fabbroni.