di Andrea Telara

Farmacie e servizi finanziari. Ecco due mondi che sono destinati a collaborare sempre più in futuro. Lo sanno bene i vertici di Banca Ifis che hanno da poco perfezionato l’acquisizione di una quota del 70,77% di Farbanca dalla ex Popolare di Vicenza. Con il perfezionamento dell’operazione, già annunciata nel giugno scorso, Banca Ifis rafforza dunque le sue posizioni in un segmento di mercato, quello dei finanziamenti e dei servizi alle farmacie, dove è già presente dal 2017 con la società Credifarma compartecipata al 70% (il 30% è in capo a Federfarma). Quest’ultima, ha quasi 2.800 farmacie clienti mentre Farbanca ne porta in dote altre 1.900 circa, per un totale a 4.700 strutture e una quota di mercato del 26%.

"Grazie all’acquisizione di Farbanca, conclusa in un periodo complesso come quello attuale, diamo ufficialmente vita al primo polo specializzato nei servizi finanziari alle farmacie", ha dichiarato Luciano Colombini, ad di Banca Ifis, che ha aggiunto: "rafforziamo il nostro ruolo di primario operatore di settore a livello europeo accelerando lo sviluppo di servizi sempre più specialistici, personalizzati e digitali, per la prima volta integrati in un unico grande operatore". "Con l’integrazione degli asset complementari e il posizionamento di Credifarma e Farbanca, acceleriamo lo sviluppo in un mercato che riteniamo strategico, a beneficio dell’intero gruppo", ha detto invece Sebastian Egon von Fürstenberg (nella foto), presidente di Banca Ifis, al momento dell’annuncio dell’acquisizione perferzionata poi a fine novembre. L’espansione in questo segmento di mercato parte dalla considerazione che da tempo il settore delle farmacie attraversa una fase di profonda trasformazione e sta diventando sempre più importante nell’ambito dell’economia e del servizio sanitario nazionale. Non a caso lo scorso anno Banca Ifis, assieme all’associazione di categoria Federfarma e ad alcune realtà universitarie, ha dato vita all’iniziativa Inspiring the Future Pharmacy dove sono state elaborate diverse proposte progettuali per il futuro delle farmacie.

Tra le idee avanzate c’è la trasformazione dello spazio fisico della farmacia verso un luogo "aperto" alla consulenza personalizzata anche in ambiti che vanno aldilà della vendita dei medicinali ma includono per esempio il green, lo sport e il benessere. Un’altra idea progettuale è la costruzione di una Forum Pharmacy con servizi one to one, dove il farmacista si pone come fonte autorevole di informazioni in alternativa alle notizie generaliste del mondo digitale. Oppure la creazione di un’Augmented Pharmacy che trasforma l’ambiente della farmacia in un luogo digitale dove, grazie a display e tecnologia, a finire al centro è l’user experience del paziente, sempre più visto come cliente.