"Tesori della terra" e "campioni di salute", come ama definirli chi se ne prende cura da tre decenni, ma anche piccoli grandi esempi di come il comparto agricolo italiano stia cavalcando ben due rivoluzioni: quella digitale e quella ‘green’. Sono i prodotti a marchio Selenella, garantiti dalla filiera del Consorzio Patata Italiana di Qualità, presieduto da Massimo Cristiani (in alto a destra), e specchio di un modello consortile emiliano che sa ancora innovare e performare, tenendo insieme equità, profitto e qualità.

Presidente, come si può crescere ed evolvere, oggi, senza abbandonare le proprie radici?

"La ragione principale, nel nostro caso, sta proprio nell’oggetto del nostro lavoro, quelle patate che, pur al centro di un processo di evoluzione delle tecniche e di mutamento globale, restano quell’alimento basilare che sono sempre state, con tutta la versatilità e le proprietà nutrizionali che si portano dentro. La nostra struttura mista di cooperative e soci privati, poi, ben si sposa con la terra bolognese in cui siamo nati e dà ragione, numeri alla mano, del controllo del 20,4% del mercato italiano di settore e di un tasso di notorietà di Selenella tra i consumatori arrivato al 92%".

Selenella, in effetti, fa rima con patata di qualità, ma ormai non trattate solo tuberi.

"È così, perché negli ultimi anni, accanto alla regina del nostro mondo declinata nelle versioni Classica, Novella, Mini e Rosè, sono spuntate dai nostri terreni pure le cipolle e le carote col medesimo marchio, senza contare che realizziamo anche prodotti già lavorati e pronti per la tavola, come gli gnocchi e le chips Selenella".

Tutte eccellenze che condividono i punti di forza della capostipite del gruppo.

"Certo, dall’italianità garantita alla tracciabilità ultracertificata, passando per un controllo qualità che rimanda ai più aggiornati disciplinari e per la ricchezza di sostanze nutritive e vitamine indispensabili per il nostro benessere, a partire dal Selenio, terminando con le avanzate tecniche di coltivazione, all’insegna della sostenibilità. E parlare di tutela ambientale e contenimento di sprechi ed emissioni, tra l’altro, significa parlare di investimenti mirati su sistemi di irrigazione di ultima generazione, controllati da remoto e capaci di utilizzare solo l’acqua e i concimanti strettamente necessari".

E ora, concentrandosi sull’anello finale della filiera, è già stagione di patate novelle.

"Torniamo in pista in un momento particolarmente delicato per il Paese e per i consumi alimentari Un momento in cui, grazie all’impegno delle nostre aziende agricole partner, continuiamo a garantire ai consumatori prodotti di altissima qualità, come le Novelle Selenella, le prime a maturare nella stagione primaverile e, prive di glutine ma ricche di selenio, già in piena raccolta tra i nostri fornitori siciliani".

Ha accennato al duro periodo che il Paese affronta, ma voi avete già fatto passi concreti.

"In una situazione di estrema difficoltà come questa, le imprese hanno il dovere, nelle modalità possibili e più opportune, di offrire un contributo tangibile alla comunità. Da questa convinzione, la volontà del Consorzio di sostenere il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna con un contributo di 100mila euro erogato il mese scorso a favore delle strutture regionali che affrontano il Covid-19 e dei loro operatori, nato in seno alla campagna ‘Insieme si può’ anche per ringraziare chi si prende cura dei nostri cari".

Al netto di questo gesto nobile, i vostri clienti non hanno mai mancato di premiarvi.

"Tra le varie attività svolte dal Consorzio vi è quella del monitoraggio dell’andamento delle vendite e dei consumi attraverso i dati di Nielsen Italia. In particolare, analizzando il periodo dal 17 febbraio al 5 Aprile 2020, Selenella registra un +65% del trend delle vendite a valore, rispetto allo stesso periodo del 2019, posizionandosi così, unica in classifica nel comparto ortofrutta, al 13° posto nella Top 15 dei marchi italiani con venduto superiore a 5 milioni di euro".