Roma, 29 luglio 2020 - Il Senato ha dato il via libera allo scostamento di bilancio per 25 miliardi. L'approvazione è stata a maggioranza assoluta: i sì sono stati 170, ampiamente sopra la soglia necessaria di 160, 4 i contrari e 133 gli astenuti. La risoluzione del centrodestra è quindi risultata preclusa. Anche il voto alla Camera è filato liscio: maggioranza assoluta con 326 favorevoli, 1 contrario e 222 astenuti. Ad astenersi sono stati i gruppi di Forza Italia, Lega e FdI. 

L'ok allo scostamento permetterà di ottenere le risorse per coprire il nuovo dl agosto con sgravi fiscali e proroghe degli ammortizzatori sociali per imprese e famiglie. Si tratta del terzo scostamento di bilancio da quando è iniziata la pandemia di Coronavirus, dopo i 20 miliardi del dl Cura Italia e i 55 miliardi del decreto Rilancio.

Conte e Gualtieri

Il premier Giuseppe Conte commenta con entusiasmo: "La maggioranza è forte. Oggi è stato votato lo scostamento di bilancio e credo che la maggioranza abbia dato una prova della sua forza", ha detto dopo aver partecipato a un'iniziativa per i disabili in piazza Montecitorio. 

E su Facebook il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri scrive: "Il Parlamento ha approvato, con una forte coesione della maggioranza, lo scostamento di bilancio e il Piano Nazionale di Riforme. Una buona notizia per il Paese e per gli italiani, soprattutto per quelli che stanno subendo gli effetti della crisi: continueremo a sostenerli". 

Dal punto di vista delle tenuta della maggioranza il Pd sottolinea: "Non abbiamo bisogno di sostegno", con riferimento alle voci ricorrenti di un ingresso di Forza Italia in maggioranza. E gli azzurri, come promesso, tengono la linea unitaria di opposizione del centrodestra: Lega, Fdi e Fi si astengono, lamentando di non avere ricevuto le aperture auspicate. 

Caos sulle commissioni

Ma scoppia il caos sui rinnovi delle presidenze di commissione. In due casi su 14 non regge l'intesa tra i capigruppo delle forze di governo e a guidare le commissioni Agricoltura e Giustizia di Palazzo Madama restano, dunque, i presidenti della Lega che 'battono' i candidati di M5s e Leu. "Con il voto segreto - commenta Matteo Salvini - vengono premiati il buon lavoro e la competenza della Lega. La maggioranza è in frantumi, saltato l'inciucio 5Stelle-Pd".

I presidenti eletti

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha lasciato in anticipo il Consiglio dei ministri di stasera dopo la mancata elezione di Pietro Grasso alla presidenza della commissione Giustizia del Senato. Speranza ha protestato per il mancato rispetto degli accordi annunciando una riunione straordinaria dei parlamentari di Leu. Il ministro ha anche chiesto un "chiarimento nella maggioranza".

Via libera anche al Pnr

Passa anche la risoluzione di maggioranza sul piano nazionale di riforme: 169 voti a favore, 137 contrari e nessun astenuto. Nel testo della mozione c'è la previsione di uno strumento che nella definizione fornita risponde esattamente al Mes. Ecco cosa prevede il testo approvato dalla maggioranza: "Il Senato impegna il governo a prevedere l'utilizzo, sulla base dell'interesse generale del Paese e dell'analisi dell'effettivo fabbisogno, degli strumenti già resi disponibili dall'Unione europea per fronteggiare l'emergenza sanitaria e socio economica in atto, garantendo un costante rapporto di informazione e condivisione delle scelte con il Parlamento".

Anche la Camera, dopo il Senato, ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Piano nazionale per le riforme. A favore si sono pronunciati 324 deputati, 220 i contrari.

Durante il dibattito in Senato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha chiarito: "Scostamento e Pnr rappresentano bene le due dimensioni dello sforzo che il governo sta effettuando per misurarsi con gli effetti economici della pandemia e per definire le linee di una azione di riforma più ampia per rendere la ripresa duratura e sostenibile". Il governo - ha detto - ha finora fatto "uno sforzo enorme" per contrastare gli effetti del Covid, mettendo in campo misure "per 6 punti percentuali di Pil", circa 100 miliardi. "Molte delle misure che ho anticipato - ha detto - scaturiscono da un dialogo con il Parlamento e l'opposizione e anche di enti locali, Comuni e Regioni".

A cosa serve lo scostamento di bilancio

La terza richiesta di deficit aggiuntivo da circa 20 miliardi servirà per finanziare la manovrina estiva che non arriverà prima di agosto. Inoltre il Governo ha intenzione di utilizzare il prossimo scostamento di bilancio per rimodulare ulteriormente i versamenti fiscali previsti per settembre, "riducendo significativamente l'onere per i contribuenti per il 2020", ha sottolineato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri
Lo scostamento dovrebbe servire anche per i Comuni e per finanziare la proroga dello stop ai licenziamenti, in scadenza il prossimo 17 agosto, nonché le misure per l'avvio del nuovo anno scolastico. Nel provvedimento potrebbero confluire anche la misure sulla proroga degli ammortizzatori sociali e per l'introduzione di meccanismi di incentivo alle assunzioni e di decontribuzione. 
Attesa anche la proroga dell'estensione alla fine dell'anno del non obbligo di causale per il rinnovo dei contratti a termine dopo i primi 12 mesi.

Che cos'è

Ogni Paese membro dell'Ue è chiamato a mantenere un proprio obiettivo a medio termine per la finanza pubblica (Omt) definito in modo specifico sulla base del potenziale di crescita dell'economia, del livello del debito e delle passività implicite. Con il Patto di stabilità ciascuno Stato deve mantenere il proprio obiettivo a medio termine per la finanza pubblica oppure avviare un percorso di avvicinamento verso l'Omt. 
Le norme europee ammettono l'ipotesi di scostamenti temporanei del saldo strutturale dall'obiettivo programmatico in ragione di eventi eccezionali, come appunto la pandemia di Covid. Per ottenere l'ok bisogna attivare un iter specifico che sostanzialmente è la consultazione della Commissione e l'approvazione parlamentare. Nel caso in cui si verifichino altri eventi eccezionali, un Paese membro può richiedere nuovamente uno scostamento di bilancio seguendo la stessa procedura. 

I precedenti scostamenti

Un primo scostamento, da 20 miliardi, era stato approvato dal parlamento per coprire le misure del dl Cura Italia. Per mettere in piedi il Dl Rilancio, invece, di miliardi ce ne sono voluti 55 con lo sforamento del deficit al 10,4% del Pil. Lo scostamento sugli anni successivi punta a "eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise", a "sostenere gli investimenti" e "costituisce una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico" che accrescerà "la trasparenza e la credibilità della finanza pubblica" oltre a alleviare la "pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil", aveva spiegato Gualtieri in quella occasione.