Mossa anti-evasione dell’Imu, con la possibilità dei sindaci di introdurre un ‘premio’ a chi paga con l’addebito sul conto corrente. La novità arriva tra le modifiche al decreto Rilancio, votate mentre Giuseppe Conte, in Aula alla Camera, insiste sull’idea di proporre un nuovo strumento per la lotta al contante, cioè un calo dell’Iva per i pagamenti cashless, con carte e bancomat. Non ci sono decisioni prese, ribadisce il premier al question time, né "discrasie" sul tema con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri,...

Mossa anti-evasione dell’Imu, con la possibilità dei sindaci di introdurre un ‘premio’ a chi paga con l’addebito sul conto corrente. La novità arriva tra le modifiche al decreto Rilancio, votate mentre Giuseppe Conte, in Aula alla Camera, insiste sull’idea di proporre un nuovo strumento per la lotta al contante, cioè un calo dell’Iva per i pagamenti cashless, con carte e bancomat. Non ci sono decisioni prese, ribadisce il premier al question time, né "discrasie" sul tema con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ma "l’ipotesi su cui si può ragionevolmente lavorare, a mio avviso è quella di mettere insieme due istanze, dando una scossa ai consumi attraverso un possibile sgravio dell’Iva per chi ricorre alla moneta elettronica". Un progetto simile era già stato abbozzato con l’ultima legge di Bilancio e sarebbe dovuto scattare da luglio, con i pagamenti tracciabili in determinati settori che, con l’anno nuovo avrebbero dovuto valere quello che era stato ribattezzato ‘bonus Befana’. Le risorse stanziate però – 3 miliardi per il 2021 – sono state ‘dirottate’ sul decreto Rilancio, per le coperture delle misure che hanno effetti anche sul prossimo anno. Ora quindi si tratterebbe di intervenire sempre in questa direzione, con una misura temporanea – sulla falsariga di quanto fatto dalla Germania – e mirata che, secondo alcuni, potrebbe valere altrettanto, circa 3 miliardi, e potrebbe trovare posto nella ‘manovrina’ in preparazione per metà luglio, dopo che sarà avanzata la nuova richiesta di scostamento dagli obiettivi di deficit.

Dalla prossima scadenza di dicembre, invece, i contribuenti ‘virtuosì potrebbero trovare la sorpresa di uno sconto sull’Imu, grazie alla possibilità data ai Comuni con "propria delibera" di optare per un taglio fino al 20% dell’importo, a patto che si paghi con la domiciliazione bancaria, ovvero l’addebito con Rid direttamente sul conto corrente. il "premio a chi paga" – si intitola così l’emendamento leghista approvato – può valere anche per le altre entrate tributarie comunali, come la tassa sui rifiuti. In attesa di votare le modifiche all’ecobonus, che dovrebbe essere esteso alle seconde case – comprese le villette a schiera ma escluse dimore di pregio, ville e castelli – la commissione Bilancio ha intanto approvato un altro aiuto le famiglie che avevano i figli (under 16) iscritti alle scuole di musica e hanno dovuto interrompere le lezioni nell’emergenza: a chi ha Isee sotto i 30mila euro arriverà un bonus di 200 euro una tantum. In arrivo anche 4 milioni in più per le imprese in difficoltà per il Covid e vittime del racket e 3 milioni per combattere la violenza sulle donne.