Alitalia (Lapresse)
Alitalia (Lapresse)

Roma, 19 novembre 2019 - Nuovo sciopero nazionale del trasporto aereo per venerdì 13 dicembre. Lo stop di 24 ore è stato proclamato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Alla base della protesta, il perdurare della crisi di Alitalia, la situazione del comparto del trasporto aereo, per il quale i sindacati chiedono a tutte le aziende l'applicazione del contratto di settore, e il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo.

Questa azione di protesta, ricordano le associazioni di categoria, segue lo sciopero nazionale di 4 ore del 6 luglio scorso. Ma, sottolineano, "permangono immutate tutte le problematiche che hanno determinato la crisi della principale compagnia italiana e non sussistono al momento certezze, al di là delle dichiarazioni di intenti, circa il fatto che essa si possa concludere senza impatti sul fronte del lavoro, in termini di esuberi di lavoratori e lavoratrice e di paventati quanto insostenibili tagli al costo del lavoro sia per i dipendenti diretti della compagnia che per quelli delle imprese dell'indotto".

ALITALIA - Intanto per Alitalia si fa sempre più concreta l'ottava proroga. A due giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dell'offerta vincolante, Atlantia afferma che non si sono ancora realizzate le condizioni per aderire al consorzio e chiede più tempo per sciogliere la riserva. Lufthansa, a fronte di voci che la dicono pronta a a investire tra i 150 milioni e i 200 milioni, ribadisce di essere interessata soltanto a un'Alitalia ristrutturata. Le trattative proseguono per la messa a punto di un piano industriale che soddisfi la compagnia tedesca a entrare in un'Alitalia ristrutturata, in termini di arerei e, soprattutto, di personale. Il piano iniziale di Lufthansa era quello di 6.000 esuberi e un taglio degli aerei da 116 a 75. Il Governo punterebbe a ottenere dai tedeschi 100 aerei e 2.500 esuberi, circa lo stesso numero di Delta.

Per Atlantia, però, non ci sono "significative evoluzioni nelle problematiche rappresentate" il 15 ottobre, ovvero il termine precedente fissato dal Governo per la presentazione delle offerte. Per cui, rileva il gruppo, "allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l'adesione di Atlantia al Consorzio finalizzato alla presentazione di un'eventuale offerta vincolante su Alitalia. Resta in ogni caso ferma la disponibilità di Atlantia a proseguire il confronto per l'individuazione del partner industriale e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia".

Resta poi, spiegano fonti dell'esecutivo, il permanere del legame tra la revoca delle concessioni autostradali e la vicenda Alitalia messo nero su bianco nella lettera di Atlantia al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, del 2 ottobre scorso. In quella occasione Atlantia scrisse che "il permanere di una situazione di incertezza su Autostrade o ancor più l'avvio di un provvedimento di caducazione, non consentirebbero di impegnarsi in in un'operazione onerosa e ad alto rischio" come il rilancio di Alitalia.