Daniele Franco, 68 anni, è ministro dell’Economia dal febbraio di quest’anno
Daniele Franco, 68 anni, è ministro dell’Economia dal febbraio di quest’anno
di Antonio Troise Un mese da bollino rosso per i contribuenti. Fra scadenze e adempimenti, sono ben 263 gli appuntamenti da cerchiare in rosso nel mese di luglio. Colpa anche dei continui rinvii decisi dall’esecutivo durante il periodo del Covid. Nel frattempo il Parlamento ha dato il via libera alle proposte per la riforma del fisco che finiranno sul tavolo del governo. Ieri si è lavorato fino all’ultimo per...

di Antonio Troise

Un mese da bollino rosso per i contribuenti. Fra scadenze e adempimenti, sono ben 263 gli appuntamenti da cerchiare in rosso nel mese di luglio. Colpa anche dei continui rinvii decisi dall’esecutivo durante il periodo del Covid. Nel frattempo il Parlamento ha dato il via libera alle proposte per la riforma del fisco che finiranno sul tavolo del governo. Ieri si è lavorato fino all’ultimo per mettere a punto il testo. Fra le novità dell’ultima ora, lo stop ad ogni ipotesi di patrimoniale e una clausola di salvaguardia per evitare che gli interventi per la transizione ecologica possano determinare aggravi delle tasse. Salta invece in extremis la revisione dei valori catastali. Nulla di fatto, invece, per la flat tax.

Confermato, in compenso, l’obiettivo di ridurre le tasse sul ceto medio attraverso una rimodulazione degli scaglioni della fascia media dell’Irpef. Giù le tasse sul lavoro, semplificazioni a raffica, rivisitazione del rapporto tra cittadini ed amministrazione finanziaria, nuova lotta all’evasione, riduzione dell’Iva. Stop alle tanto odiate microtasse: dal superbollo alla tassa sul rumore degli aerei. Ancora da sciogliere invece il nodo sul forfait e sulla patrimoniale. E le rottamazioni? Positive, favoriscono gli adempimenti anche se c’è da rinforzare ancora e non poco la lotta all’evasione. Sotto tiro anche il redditometro e l’Irap (che sarà superata).

L’ultima parola, a questo punto, passa al governo, che dovrebbe decidere entro il 31 luglio. Ma in attesa della riforma futura, l’attenzione dei contribuenti è concentrata sulle tasse da pagare nell’immediato. Nel mirino soprattutto i titolari delle partita Iva che dovranno pagare (al netto di nuove proroghe) la seconda rata del "saldo e acconto" entro venerdì 16 luglio.

Quattro giorni prima saranno i datori di lavoro domestico a dover pagare i contributi per colf e badanti. Non è tassativa, invece, la scadenza del 30 luglio per il modello 730. La scadenza è perentoria solo se si vuole ottenere il rimborso nella busta paga o nella pensione di agosto o al massimo di settembre.