Cernobbio (Como), 8 settembre 2018 - Lo aveva detto un po’ per spavalderia. Ma la profezia pronunciata lo scorso anno da Matteo Salvini sulle rive del Lago di Como si è avverata: "Quando tornerò il prossimo hanno, sarò al governo". E così è stato. Un governo giallo verde, sul quale in pochi qui a Cernobbio avrebbero scommesso. E, invece, il gotha dell’economia e della finanza ora si trova a fare i conti con la realtà. Una realtà che - assicurano gli imprenditori – "non fa più paura". La pace con il governo siglata qualche giorno fa dal presidente di Confindustria, Francesco Boccia, viene celebrata nella terrazza di Villa D’Este, dove va in scena il forum Ambrosetti. In un misto di real politk e speranza. Congelati come lo spread dopo le dichiarazioni meno incendiarie sulla manovra in arrivo a ottobre. "Rispetteremo i vincoli nel limite del possibile", rassicura anche Salvini incontrando gli imprenditori a Cernobbio, "C’è un rinnovato interesse per le cose che la Lega sta facendo”, assicura.

L’accoglienza per il leader leghista è da concerto rock. Spintoni, grida, microfonate selvagge. Tanto che a un certo punto lo stesso si allontana dalla massa dei cronisti indispettito. Ma non li lascia a bocca asciutta, scatta la tradizionale conferenza stampa. Ostenta sicurezza, si dice sereno riguardo alle indagini della magistratura, ma il volto è teso. Senza dubbio è la star di questa edizione, non c’è nemmeno Di Maio (che lo scorso anno era il più inseguito dai fotografi, l’essere alieno scrutato con curiosità) a fargli concorrenza. Lo show comunque dura poco. È nato suo nipote Edoardo. "Scusate se guardavo il telefonino", ironizza, "non è per un avviso di garanzia, ma perché è nato mio nipote. Quando sarà grande mi chiederà se l'ho visto nascere e io gli risponderò di no perché ero a Cernobbio, quindi avrà sempre in odio Cernobbio". Alle 13.45 taglia la corda seguito dall’eco dei flash.