Il regista Gabriele Salvatores, 70 anni, racconterà le bellezze italiane all’Expo di Dubai
Il regista Gabriele Salvatores, 70 anni, racconterà le bellezze italiane all’Expo di Dubai
di Beppe Boni "La bellezza serve ad aiutare la capacità di vivere sereni, può essere un trampolino di lancio per fare cose concrete e importanti sullo sfondo di un nuovo umanesimo". Eccola qua la filosofia che sostiene l’impegno di Gabriele Salvatores, regista premio Oscar e ideale ambasciatore d’Italia, scelto per raccontare il Belpaese all’Expo di Dubai, l’evento globale in calendario dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2022. Salvatores è stato selezionato da una giuria presieduta dallo scrittore Sandro Veronesi. Dentro il suo lavoro di narrazione delle regioni italiane che aderiscono all’Expo ci sono anima...

di Beppe Boni

"La bellezza serve ad aiutare la capacità di vivere sereni, può essere un trampolino di lancio per fare cose concrete e importanti sullo sfondo di un nuovo umanesimo". Eccola qua la filosofia che sostiene l’impegno di Gabriele Salvatores, regista premio Oscar e ideale ambasciatore d’Italia, scelto per raccontare il Belpaese all’Expo di Dubai, l’evento globale in calendario dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2022. Salvatores è stato selezionato da una giuria presieduta dallo scrittore Sandro Veronesi.

Dentro il suo lavoro di narrazione delle regioni italiane che aderiscono all’Expo ci sono anima e professionalità. "Lavorerò sui sorrisi, sui volti, mostrerò le mani della gente oltre al saper fare, anche con immagini in bianco nero, ispirandomi a un libro di Sebastiao Salgado".

La Grande Bellezza italiana sarà vista attraverso l’emozione della diversità che unisce il Paese. "Sono onorato di questo compito", ha detto il regista nell’incontro in streaming organizzato dalla Stampa Estera a Roma per presentare il Padiglione Italia. "Le Regioni mi forniranno suggerimenti per raccontare i loro territori, ma come accade per un film, la luce e le emozioni di un mattino possono suggerire altri aspetti". La concezione generale del padiglione Italia è pensata da Davide RampeIlo, il direttore artistico. "Il mio compito sarà quello di filmare il lavoro delle persone accanto al racconto di paesaggi, monumenti, opere d’arte", spiega ancora Salvatores.

"L’Italia è un ponte con il Mediterraneo e con il mondo arabo e mediorientale che ha nutrito la nostra cultura. In unadelle due sale del padiglione ci sarà un grande schermo dove racconterò il saper fare, dalla signora che fa i taglierini a chi fa i remi delle gondole, e nella seconda ci sarà un ottagono dedicato alla bellezza delle regioni, che illustrerò con riprese di droni e immagini a 360 gradi".

Paolo Glisenti, commissario per la partecipazione italiana all’evento, apre speranze per l’economia. "Si creeranno grandi opportunità di investimenti verso l’Italia da parte di aree del mondo come Asia e Medioriente. All’Expo di Dubai hanno già aderito Emilia Romagna, Marche, Lazio, Calabria, Basilicata, Puglia, Val d’Aosta, Sicilia e Veneto e ci sono accordi in via di definizione con Piemonte, Abruzzo, Campania e Friuli Venezia Giulia.

"Rispetto all’indotto economico per l’Italia – aggiunge Glisenti – la School of management del Politecnico di Milano ci ha fornito un’analisi che prevede il ritorno di un miliardo e mezzo di euro ogni anno per i 5 anni successivi al’Expo come economia e indotto. Una quota è attribuita anche all’attrazione di investimenti, pari a 500 milioni all’anno per i cinque successivi, per imprese e per start up che potranno incontrare all’Expo investitori e grandi fondi mondiali". E Rampello ha dato una buona notizia nella notizia: "Il padiglione Italia potrebbe rimanere nell’area del Golfo in futuro per ampliare i rapporti. A Dubai ce lo hanno già chiesto" . È un annuncio di speranza per il turismo che verrà, appena l’emergenza sanitaria rimarrà solo un brutto ricordo.