Monica Pieraccini

VIAREGGIO (Lucca)

NATA a Viareggio nel 2014, Farmaè è il primo e-retailer onlife di salute e benessere in Italia. Integra in un’unica catena di valore online, offline e logistica. Tramite il portale è possibile acquistare parafarmaci, dispositivi medici, farmaci da banco, integratori, cosmetici. Ma è anche possibile rivolgersi ad uno dei sette punti vendita dislocati in Italia e che presto diventeranno 20, tutti tecnologicamente avanzati. Ciò che infatti non è presente sugli scaffali può essere ordinato direttamente in negozio tramite un touchscreen.

LA SOCIETÀ ha in programma anche il potenziamento della capacità logistica, con la realizzazione di un nuovo polo automatizzato di oltre 5mila metri quadrati, situato a Migliarino Pisano, che consentirà di accorciare i tempi di spedizione, dall’ordine al ricevimento a casa, entro le 24 ore per l’85% dei casi. Un piano di sviluppo ambizioso ed è per questo, soprattutto, che Farmaè ha deciso di quotarsi sul segmento Aim Italia, gestito da Borsa Italiana. «Siamo di fronte ad una grande opportunità di crescita – commenta Riccardo Iacometti, fondatore e ceo di Farmaè – poiché la Borsa ci consentirà di sostenere i nostri piani di sviluppo, raccogliendo i capitali utili a consolidare la nostra leadership di mercato. Investimenti in logistica e nuove tecnologie, ampliamento dell’offerta prodotti, consolidamento della strategia omnicanale sono gli ambiti su cui vogliamo lavorare per incrementare il nostro vantaggio competitivo».

IN VISTA della quotazione in Borsa, la società ha avviato il roadshow di incontri con gli investitori italiani ed esteri e aperto il processo di bookbuilding. L’operazione di Ipo avverrà interamente attraverso un aumento di capitale. La forchetta di prezzo è stata fissata tra un minimo di 7,5 euro e un massimo di 8,4 euro per azione, per una capitalizzazione pre-money della società compresa tra 33 milioni di euro e 37 milioni di euro. Farmaè, che detiene una quota di mercato del 28% nell’e-retailing di prodotti per la salute e il benessere, ha chiuso il bilancio di esercizio 2018 con 24,8 milioni di euro di ricavi, registrando un tasso annuo di crescita composto (Cagr) del 93,8% dal 2015, e punta ai 40 milioni nel 2019. Nell’ultimo biennio il portale ha più che raddoppiato i visitatori, passati dai 5,5 milioni del 2016 agli oltre 13 milioni del 2018. Lo scorso anno gli ordini sono stati 523mila, per 229mila utenti attivi e 2,7 milioni di prodotti venduti, con un’offerta di circa 37mila referenze.

AD ACQUISTARE online sono per circa il 60 per cento donne. «Le donne acquistano per tutta la famiglia. Sono over 45 – traccia l’identikit del cliente tipo l’amministratore delegato di Farmaè – e acquistano soprattutto integratori e prodotti cosmetici. Attualmente vendiamo solo in Italia, ma pensiamo di valutare anche qualche mercato estero per implementare il nostro business». Farmaè, che è nata da un’intuizione dell’amministratore delegato Iacometti, manager che vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore, non rappresenta solo una società di e-commerce e un’azienda tecnologica, ma anche una ‘media platform’. Sono infatti già 42 le grandi aziende farmaceutiche e di prodotti cosmetici che hanno deciso di investire in pubblicità sulla piattaforma, definendo accordi per sviluppare mirate strategie commerciali e di marketing e comunicazione.

NEL PROCESSO di quotazione sul mercato Aim, Farmaè è affiancata da Alantra, financial advisor è Ubs, advisor legale e fiscale è lo studio Pedersoli, la società di revisione è Deloitte & Touche, Cdr Communication supporta l’attività di Investor Relations e la società di comunicazione è Sec spa.