23 feb 2022

Salario minimo, Germania lo alza a 12 euro all'ora: i dati Ue e le ultime sull'Italia

Un aumento di circa il 20%, due settimane fa la svolta in Spagna

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Un lavoratore tedesco in acciaieria (Ansa)

Roma, 23 febbraio 2022 - L'Europa si muove sul salario minimo. La Germania ha varato oggi un aumento a 12 euro all'ora dagli attuali 9,82: un rialzo di oltre il 20% che sarà in vigore dal primo ottobre. Il via libera è arrivato dal gabinetto tedesco, annunciato in conferenza stampa a Berlino dal portavoce del governo Steffen Hebestreit. L'aumento era uno dei progetti fondamentali dei socialdemocratici, concordati nel programma con Verdi e Liberali. A spanne, per chi lavora 40 ore settimanali si arriverà a circa 2.110 euro mensili, mentre ora la paga base non poteva scendere sotto i 1.621 euro (ultimi dati Eurostat)

Sommario

Italia

In Italia il salario minimo legale non trova ancora una disciplina. Non esiste una soglia di retribuzione al di sotto della quale il datore di lavoro non possa scendere per pagare un dipendente. Allo stato attuale ci sono diverse proposte, ma nessuna ha trovato approvazione in Aula, nè tanto meno messo d'accordo le parti sociali. La battaglia sul salario minimo viene portata avanti soprattutto dal Movimento 5 Stelle e da Giuseppe Conte che ancora oggi ha ribadito l'importanza di "approvare subito" la misura. C'è un disegno di legge in Senato a firma Nunzia Catalfo che fissa l'asticella a 9 euro lordi (circa 1.540 euro lordi ipotizzando le 40 ore settimanali). Anche il Pd nelle scorse settimane si è detto favorevole a una legge sul salario minimo mettendolo però, questa la linea di Enrico Letta, tra gli obiettivi di "medio lungo periodo". I pentastellati - che secondo alcuni sul tema sarebbero isolati all'interno della loro stessa alleanza - incalzano i dem per una rapida convergenza sul Ddl Catalfo. 

La proposta di Forza Italia è invece quella di legare il salario minimo alla produttività. "Pretendere salari più elevati a prescindere", diceva ieri la presidente di Forza Italia, Anna Maria Bernini, "creerebbe un cortocircuito tale da mettere in ginocchio interi comparti economici".

Spagna

Circa due settimane fa è stato trovato l'accordo in Spagna tra governo e sindacati Ccoo e Ugt, ieri il via libera formale alla riforma: il salario minimo è stato fissato a 1.000 euro su 14 mesi, con validità retroattiva al primo gennaio. Sono 35 euro in più rispetto all'attuale stipendio minimo che si attestava a 965 euro al mese per quattordici mesi. Un'intesa che comunque ha diviso le parti sociali, con il Ceoe e le organizzazioni imprenditoriali del Cepyme che si sono sfilate, respingendo all'unanimità la proposta del Governo.

Gli altri Paesi Ue

Gli ultimi dati Eurostat vedono il Lussemburgo in testa alla classifica dei Paesi Ue, con 2.256 euro di salario minimo mensile. Si parte da 1.774 euro in Irlanda, da 1.725 in Olanda. Poi 1.658 euro in Belgio, 1.603 in Francia. Dopo i cugini d'Oltralpe ecco un 'gradone': segue infatti la Spagna che su 12 mensilità passa da 1.125 a 1.167 euro, quindi la Slovenia a 1.074 euro, e poi ancora Portogallo 822, Malta 792, Grecia 773, Lituania 730, Grecia 773, Polonia ed Estonia 654. Le ultime due nazioni sopra i 600 euro sono Slovacchia (646) e Croazia (623). In Ungheria si scende a 541, in Romania a 515 euro.- analino di coda dell'Unione europea è la Bulgaria con 332 euro. 

 

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