PISA

Sono prodotte in Toscana, nei due stabilimenti di Pisa e Prato, le protezioni di sicurezza in vetro Saint-Gobain. Mentre nel mondo aumenta la produzione e l’utilizzo di plastica, tra barriere anti-Covid, mascherine e guanti, la multinazionale leader nel settore del vetro piano va controcorrente chiedendo agli italiani di riscoprire il valore di un materiale riciclabile al 100% e quindi eco-sostenibile. L’idea è nata durante il lockdown, quando anche Saint-Gobain ha dovuto fermare la produzione perché i codici Ateco del vetro erano bloccati. "Si parlava molto di plastica e di barriere di plexiglas, mentre noi che siamo produttori di vetro volevamo rimettere al centro l’importanza di un materiale riciclabile, non infiammabile, che resiste molto bene a graffi, pulizia e igienizzazione e che conserva la brillantezza nel tempo", spiega Stefano Pagano, direttore marketing e comunicazione di Saint-Gobain Glass.

Un materiale, il vetro, in grado, al pari e meglio della plastica, di ridurre al minimo il rischio di contagio del Coronavirus in uffici e luoghi pubblici, ma anche in generale e per il futuro, di favorire la protezione contro la diffusione di ogni tipo di virus o agenti patogeni. Così Saint-Gobain Glass, insieme a Logli Massimo Saint-Gobain, azienda specializzata in sistemi e accessori per il fissaggio e l’assemblaggio di prodotti in vetro, hanno messo a punto diversi sistemi di protezione di sicurezza anti-Covid 19, adatti sia per gli spazi comuni e pubblici, dove si possono utilizzare barriere ed elementi di separazione, sia per gli uffici, dove è consigliabile fare uso di partizioni interne degli ambienti.

"Abbiamo messo insieme – sottolinea Pagano – il vetro prodotto a Pisa con gli accessori della Logli Massimo a Prato, creando un sistema con tutte le carte in regola per essere utilizzato come sistema di protezione alla trasmissione del virus tra le persone". Che poi nel frattempo è stato sviluppato, con nuove caratteristiche date dai vetri stratificati e dai cosiddetti ‘timeless’, senza tempo, prodotti a Pisa, che hanno trasferito al sistema di protezione la loro proprietà anticorrosiva. Il vetro timeless, infatti, pulito anche con detergenti particolarmente aggressivi come alcol, cloro o Viakal, resiste a oltre 5mila cicli di pulizia.

Le protezioni in sicurezza in vetro, commercializzate attraverso le tre reti partner di Saint-Gobain, che comprendono 120 aziende dislocate in tutta Italia, presentano dunque diversi vantaggi, fa presente il direttore marketing. Sono del tutto trasparenti e sicuri grazie ai processi di trasformazione di tempra e stratifica, che li rendono infrangibili. Hanno una superficie planare e liscia e mantengono inalterata la trasparenza nel tempo perché il vetro è più resistente ai graffi e non ingiallisce. La superficie liscia del vetro presenta proprietà igieniche che permettono di resistere ai micro organismi, che vengono eliminati con una semplice pulizia. È possibile, inoltre, collegare più elementi per rispondere all’esigenza di collegare postazioni contigue, grazie ad appositi giunti a ‘T’, oppure per ottenere superfici perfettamente continue e lisce si possono usare profili di raccordo bioadesivi in policarbonato. Quattro le tipologie delle partizioni anti-Covid: solo vetro, vetro con fessura passa documenti, vetro fessure passadocumenti e passaparole, vetro con solo fessure passaparole.

Monica Pieraccini