19 apr 2022

In Russia crolla il Pil: scarseggia la valuta estera

Il Fmi: nel 2022 la ricchezza nazionale cala dell’8,5% e frena l’economia globale Metà delle riserve congelate, la governatrice Nabiullina minaccia azioni legali

antonio del prete
Economia
La governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina (58 anni)
La governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina (58 anni)

Altro che blitzkrieg fallito. Il proclama di Putin si infrange sul muro della realtà. E una raffica di meno racconta l’economia di Mosca. Più che primavera, sembra un inverno russo. E se è vero che "le riserve non sono infinite", come rammenta preoccupata la presidente della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, non lo sono neppure le disponibilità di valuta estera negli istituti di credito che ogni giorno aprono i battenti nelle città della Federazione. Rispetto a qualche settimana fa, infatti, si registrano carenze che alcuni utenti percepiscono come mancanze. Il quadro è complicato: da una parte l’azione di erosione generata dalle sanzioni occidentali, dall’altra la ragnatela di regole architettate dalla Banca centrale russa che fa figli e figliastri tra Paesi più o meno ostili. In questo labirinto le banche tirano il freno, gestiscono la moneta con più cautela. E si allungano i tempi delle operazioni. Non sono bei sintomi. Le cifre degli indicatori economici sono ancora più brutali. Nei giorni scorsi la Banca mondiale ha annunciato per il 2022 un crollo dell’11,2% del Pil russo. Il Fondo monetario internazionale, che prevede un rallentamento dell’economia mondiale, alla voce Russia scrive un -8,5% e lo chiama "ampia contrazione". Tra i due dati c’è una forbice di tre punti che non cambia la sostanza: sarà recessione. L’inflazione si declina già al presente. Rispetto a un anno fa è cresciuta del 17%. E in un mese, dal febbraio al marzo scorsi, ha fatto registrare un picco del 7,6%. Galoppa. Invece, gli scambi commerciali con l’Europa si sono arenati. La Banca mondiale stima cali del 30,9% dell’export e del 35,2% dell’import. L’embargo anti-Putin nega soprattutto macchinari industriali a una potenza tanto ricca di materie prima quanto affamata di tecnologia. La Nabiullina fa i salti mortali per provare a resistere. Ci riesce grazie all’assegno da un ...

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