Fabio Lazzerini, 57 anni, è l’ad di Ita
Fabio Lazzerini, 57 anni, è l’ad di Ita
È rottura totale nella trattativa tra Ita e i sindacati sul contratto. Lo si apprende da fonti sindacali, mentre è ancora in corso l’incontro. L’azienda ha espresso ai sindacati l’intenzione di andare avanti unilateralmente con un regolamento aziendale. I sindacati, da parte loro, hanno confermato, venerdì prossimo, lo sciopero del...

È rottura totale nella trattativa tra Ita e i sindacati sul contratto. Lo si apprende da fonti sindacali, mentre è ancora in corso l’incontro. L’azienda ha espresso ai sindacati l’intenzione di andare avanti unilateralmente con un regolamento aziendale. I sindacati, da parte loro, hanno confermato, venerdì prossimo, lo sciopero del settore aereo.

"Sin da quando è iniziata la vertenza Alitalia-Ita abbiamo subito detto che il tema occupazionale era imprescindibile", afferma Monica Mascia, segretaria nazionale Fit-Cisl. "Il fatto che Ita sia una nuova azienda e che nasca ex novo non può costituire un alibi per non riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi sono stati gli unici a pagare il prezzo delle strategie fallimentari", sottolinea la sindacalista.

Al termine dell’incontro i sindacati hanno annunciato la mobilitazione permanente. "Durante la riunione – scrivono i rappresentanti di tutte le sigle – abbiamo formulato controproposte in merito al contratto collettivo e alle assunzioni dei lavoratori in Ita e sulle relazioni industriali. Nonostante la nostra disponibilità al dialogo, la dirigenza ha comunicato che procederà in maniera unilaterale con l’applicazione del regolamento aziendale e con l’immediata assunzione a chiamata dei lavoratori".

Ita ha replicato dicendo che applicherà trattamenti salariali rispettosi dei minimi del contratto nazionale di settore, aggiungendo che le proposte avanzate dai sindacati non sono coerenti con la realtà dei fatti. "Inoltre - scrive l’azienda - sono strutturate su un arco temporale non conciliabile con il Piano 2021-2025 di Ita e, soprattutto, orientate ad un recupero di costo non coerente con la oggettiva realtà dei fatti".