Un gioiello hi-tech in alta montagna. Recentemente ristrutturato secondo i più moderni standard di bioedilizia, circondato dalle vette incontaminate della Valle Stura, lo stabilimento di Vinadio, nel Cuneese, diventerà sempre più automatizzato grazie un investimento di 10 milioni per ampliare la gamma dei robot LGV e all’acquisto di una nuova linea di imbottigliamento che andrà a potenziare l’efficienza della sede di Acqua Sant’Anna, uno tra i più moderni stabilimenti al mondo nel settore del beverage. L’azienda piemontese, leader nel mercato delle minerali, è uno dei casi di successo più eclatanti del made in Italy, un modello studiato nei corsi universitari di economia e osservato dai manager di grandi multinazionali del settore come Heineken e Coca Cola. Il fatturato è più che triplicato negli ultimi 10 anni, raggiungendo i 350 milioni di euro nel 2020. La forza di Acqua Sant’Anna è da sempre la ricerca continua, il costante investimento in tecnologia, innovazione e lo sviluppo di nuovi prodotti valorizzando le competenze delle risorse interne.

Fin dalla fondazione nel 1996, l’impegno dell’azienda è quello di portare in poche ore l’acqua come sgorga dalle sorgenti sulle tavole dei consumatori. Ciò attraverso 600 chilometri di tubazioni che la conducono dai 1.950 metri d’altitudine allo stabilimento, dove è raccolta in 11 serbatoi d’acciaio inox della capacità di un milione di litri ciascuno. Da qui partono le linee produttive e l’acqua viene subito imbottigliata, affinché conservi intatte le sue caratteristiche organolettiche. La capacità produttiva dello stabilimento di Vinadio ha oggi un potenziale di circa 3,5 miliardi di bottiglie all’anno grazie a linee di imbottigliamento di ultima generazione, tra cui una delle più veloci al mondo, in grado di produrre fino a 81mila bottiglie all’ora. Due anni fa l’azienda ha investito 50 milioni per l’acquisto di 5 nuove linee di imbottigliamento: oggi si contano 15 linee in totale, 12 per l’acqua e 3 per le bevande. Grazie al nuovo investimento diventeranno 16, implementando ulteriormente la capacità produttiva giornaliera.

Arriveranno inoltre a 45, entro la fine del mese prossimo, i robot a guida laser incaricati della movimentazione delle merci all’interno dello stabilimento. Sono carrelli automatizzati che rispondono agli input di un software centrale, in grado di gestire la logistica interna, dallo stoccaggio all’uscita dal magazzino dei pallet. Questi veicoli si muovono in modo completamente autonomo, spostano la merce in magazzino e di lì sono in grado di caricare i pallet di acqua sui camion, distinguendo tipologie di acqua, formati e quantità. Oltre a garantire una precisione superiore al 99,5%, questi veicoli rispettano l’ambiente (funzionano con batterie ricaricabili anziché utilizzare carburante) e, grazie ad un’innovativa tecnologia tutta made in Italy, sviluppata dall’azienda emiliana Elettric 80, aumentano la sicurezza sul lavoro, eliminando incidenti alle persone e danni alle cose.

Andrea Ropa