di Pino Di Blasio "Sono felice di entrare a far parte del consiglio di amministrazione di Unicredit e sono onorato di esserne stato designato Presidente. Mi impegnerò pienamente nei miei nuovi compiti e confermo l’intenzione di lasciare il mio ruolo di parlamentare italiano. Sono molto grato al presidente Cesare Bisoni e all’intero consiglio di amministrazione di Unicredit per la fiducia che...

di Pino Di Blasio

"Sono felice di entrare a far parte del consiglio di amministrazione di Unicredit e sono onorato di esserne stato designato Presidente. Mi impegnerò pienamente nei miei nuovi compiti e confermo l’intenzione di lasciare il mio ruolo di parlamentare italiano. Sono molto grato al presidente Cesare Bisoni e all’intero consiglio di amministrazione di Unicredit per la fiducia che ripone in me in questo momento cruciale per l’Italia e per l’Europa. Unicredit è una azienda paneuropea vincente con solide e forti radici italiane e sono entusiasta di lavorare con il consiglio di amministrazione e il management team per capitalizzare questi punti di forza".

Un’ora prima che la designazione a presidente di Unicredit fosse ufficializzata, l’onorevole Pier Carlo Padoan, già ministro dell’Economia e Finanze, oggi deputato del Pd eletto nel collegio di Siena ma pronto a dimettersi, aveva annunciato un suo scarno commento ufficiale. Ma le conseguenze del blitz di ieri ai piani alti del grattacielo di piazza Gae Aulenti sono state immediate. A cominciare dalla Borsa, che ha chiuso in flessione, con Unicredit che ha perso il 3,66%, ma con Banca Mps che ha guadagnato l’8,06%. E basterebbe questo per spiegare cosa si aspetta il mercato dalla presidenza Padoan.

L’ex ministro e deputato Pd è stato scelto da una task force di amministratori indipendenti, guidata dal vicepresidente di Unicredit Lamberto Andreotti. E ha bruciato una serie di candidature eccellenti, da Lucrezia Reichlin a Vittorio Grilli e Domenico Siniscalco, alimentate dai rumors della vigilia.

Padoan entrerà come consigliere al posto lasciato libero da Elena Zambon, che si è dimessa. Poi, come sottolineato anche da Unicredit, è stato "identificato come miglior candidato per la posizione di presidente per il prossimo mandato 2021-’23. Resterà in carica come consigliere fino all’assemblea che approverà il bilancio e poi svolgerà un ruolo attivo nella definizione della lista dei candidati per il rinnovo dell’organo amministrativo".