di Achille Perego MILANO A poco meno di due anni dallo sbarco nel mercato italiano della telefonia mobile, il gruppo francese Iliad anticipa i tempi e si prepara a entrare anche in quello della rete fissa, per servizi voce e Internet. E lo farà in partnership con Open Fiber, la società controllata da Enel e Cdp, che sta portando la banda larga in fibra ottica (Ftth, Fiber to the Home) direttamente all’interno di case e uffici, dalle città (271) alle aree rurali. L’ingresso sul mercato della rete fissa del...

di Achille Perego

MILANO

A poco meno di due anni dallo sbarco nel mercato italiano della telefonia mobile, il gruppo francese Iliad anticipa i tempi e si prepara a entrare anche in quello della rete fissa, per servizi voce e Internet. E lo farà in partnership con Open Fiber, la società controllata da Enel e Cdp, che sta portando la banda larga in fibra ottica (Ftth, Fiber to the Home) direttamente all’interno di case e uffici, dalle città (271) alle aree rurali.

L’ingresso sul mercato della rete fissa del gruppo fondato da Xavier Niel è destinato, secondo gli analisti, ad aumentare ancora di più la concorrenza, a partire da quella verso Tim (ieri in calo in Borsa del 3,19%) che per ora si muove sul fronte delle reti ad alta velocità in modo indipendente da Open Fiber. Gli analisti di Equita sottolineano infatti l’aggressività commerciale di Iliad (che in meno di due anni è diventato il quarto operatore con 5,5 milioni di clienti) e stimano che il lancio delle offerte sul fisso – ad ora non precisato dalla società – dovrebbe avvenire tra il 2021 e il 2022 prima quindi dei quattro anni previsti dal piano Odissea 2024.

"La domanda crescente di connettività degli ultimi mesi ci ha spinto ad accelerare i tempi per l’ingresso nel segmento del fisso e la partnership con Open Fiber costituisce il primo passo in questa direzione", spiega Benedetto Levi, ad di Iliad Italia. La società, sostiene Levi, "ha portato trasparenza, semplicità e chiarezza nel mondo della telefonia costruendo un rapporto solido e di fiducia con i propri utenti. Valori che ci chiedono di portare anche nella rete fissa".

La partnership strategica con Iliad rientra nel modello wholesale di Open Fiber che proprio nei giorni scorsi aveva siglato un’intesa con Sky e che, oltre ai principali operatori di tlc (a cui mancava all’appello in Italia solo Iliad, esclusa Tim) vanta un centinaio di accordi, tra cui quelli anche con utility come Sorgenia, WithYou e Optima. "La collaborazione con Iliad è un’ulteriore conferma della validità del modello neutrale di Open Fiber – spiega Elisabetta Ripa, ad di Open Fiber –. In meno di tre anni Open Fiber è diventata leader in Italia e in Europa nelle reti in fibra di nuova generazione e l’infrastruttura di riferimento per tutti i principali player della digitalizzazione del nostro Paese. La nostra rete interamente in fibra ottica è l’unica in grado di abilitare con la migliore tecnologia disponibile lo sviluppo di servizi che portano benefici a cittadini e imprese, contribuendo a colmare il divario digitale che l’Italia ancora sconta rispetto alla media europea".