Barbie batte la pandemia. L’ultima trimestrale della Mattel ha registrato un aumento del 29% delle vendite della bambola, un record degli ultimi 20 anni, e un roboante +348% nell’utile netto della società, risultati attribuiti al lockdown da Coronavirus. "Barbie a 62 anni è più rilevante che mai", ha commentato il ceo di Mattel Ynon...

Barbie batte la pandemia. L’ultima trimestrale della Mattel ha registrato un aumento del 29% delle vendite della bambola, un record degli ultimi 20 anni, e un roboante +348% nell’utile netto della società, risultati attribuiti al lockdown da Coronavirus. "Barbie a 62 anni è più rilevante che mai", ha commentato il ceo di Mattel Ynon Kreiz. Una relativa novità rispetto ad anni di crisi legata alla concorrenza di altre bambole, a cui la Mattel aveva cercato di rispondere introducendo nuove collezioni più inclusive con diversi colori della pelle, nuove misure e disabilità permanenti, accanto alla linea sulle nuove carriere. L’ultima, lanciata l’anno scorso di questi tempi, aveva visto Barbie indossare la toga col collarino di pizzo di Ruth Bader Ginsburg, l’iconica giudice liberal della Corte Suprema, dopo che la Mattel aveva constatato che negli Usa solo il 33% dei magistrati erano donne.

La pandemia ha cambiato il quadro: alla caccia di nuovi modi per divertire i figli che non piazzarli 24 ore su 24 davanti alla tv o su internet, i genitori in lockdown sono andati a caccia di giocattoli a loro più familiari che stimolassero l’immaginazione. "La priorità è passare tempo con i bambini usando prodotti fidati e di qualità", ha detto Kreitz. Non solo la Barbie ha soddisfatto le aspettative della Mattel: guidate dalle Hot Wheels anche le macchinine, le action figures e i set da costruzione hanno segnato un aumento del 14% aiutati dal peluche Baby Yoda ispirato al personaggio della serie Disney+ The Mandalorian e il gioco di carte Uno. Resta invece in flessione la categoria di giochi per la prima infanzia, (-6 per cento), per il declino di marchi come Fisher-Price e Thomas & Friends.