Dalla sicurezza alimentare all’efficientamento energetico, dai programmi solidali ai materiali biocompatibili: sono alcuni punti chiave del bilancio di sostenibilità 2019 presentato ieri a Milano da Esselunga, catena della grande distribuzionecon 8 miliardi di fatturato, 25mila dipendenti, 5,5 milioni di clienti...

Dalla sicurezza alimentare all’efficientamento energetico, dai programmi solidali ai materiali biocompatibili: sono alcuni punti chiave del bilancio di sostenibilità 2019 presentato ieri a Milano da Esselunga, catena della grande distribuzionecon 8 miliardi di fatturato, 25mila dipendenti, 5,5 milioni di clienti fidelizzati, 162 negozi in sette regioni (di cui 99 in Lombardia, 29 in Toscana e 12 in Emilia Romagna). Con questo documento Esselunga si dà nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2025 e declina la propria strategia non economico-finanziaria sotto cinque angolazioni: clienti, persone, ambiente, fornitori e comunità. Una sfida impegnativa, raccolta sotto lo slogan "Abbiamo a cuore il futuro" e che parte dai controlli qualità: 187.554 i campioni analizzati e 643 giornate di verifica presso i fornitori di prodotti a marchio. C’è poi lo sforzo per convertire il 100% del packaging in materiale biocompatibile e ridurre del 30% le emissioni di gas serra. "Il bilancio di sostenibilità è stato fortemente voluto dalla presidente Marina Caprotti (foto) che ci ha spinto e sostenuto nell’elaborazione di questo documento", ha dichiarato il chief commercial and operations officer Gabriele Villa: "La sostenibilità ha un prezzo ma pensiamo che col tempo venga capita. Per questo ci siamo dati obiettivi sfidanti al 2025". Inevitabile un richiamo alla crisi Covid, nel corso della quale sono stati destinati 3,7 milioni di euro a ospedali ed enti di ricerca e, grazie a un accordo con Unicredit Factoring, sono stati offerti ai fornitori affidamenti per 530 milioni per le anticipazioni di pagamento dei crediti commerciali.

Da. Mon.