Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group Sotto, l’ad Corrado Peraboni
Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group Sotto, l’ad Corrado Peraboni

Il nuovo anno è partito col piede giusto. Ma Italian Exhibition Group guarda già avanti ai prossimi appuntamenti. Tra i padiglioni e sui mercati azionari. Al gruppo fieristico infatti ha dato ulteriore impulso la quotazione su MTA di Borsa Italiana. «In questi otto mesi – spiega Roberto Bondioli, investor relator del gruppo –- Ieg ha consolidato la leadership delle sue manifestazioni internazionali e il 2020 si è aperto all’insegna di ulteriori successi che confermano la fiducia degli investitori».

In contemporanea, Sigep al quartiere di Rimini e Vicenzaoro nella struttura veneta, a gennaio hanno messo insieme oltre 235.000 operatori professionali e rappresentato nel mondo due eccellenze del miglior made in Italy: food service dolce e luxury. Da 187 Paesi per Sigep e da 126 Paesi per Vicenzaoro, i buyers di tutto il mondo hanno avuto come riferimento due esposizioni che hanno accelerato ulteriormente sul fronte dello sviluppo del business indotto. Pochi giorni fa, in linea con questi segnali di ulteriore crescita, si è chiusa Beer&Food Attraction, anche in questo caso protagonista di una performance di rilievo che ha premiato il nuovo format ideato da IEG con oltre 33mila presenze e più di 1.300 buyers da 70 Paesi.

Una solidità di gruppo che si accompagna alla recente nomina di Corrado Peraboni nel ruolo di amministratore delegato, manager di lunga esperienza nel settore fieristico con lo stesso incarico a Fiera Milano spa e direttore generale di Fondazione Fiera Milano, nonché presidente di Ufi (Associazione globale dell’industria fieristica). In attesa di festeggiare il primo anno di quotazione, il presidente Lorenzo Cagnoni guarda ai numeri positivi ma subito alza lo sguardo indicando la traiettoria di crescita. «È stato un anno importante per Ieg – dice – perché volevamo rappresentasse un forte radicamento dei nostri prodotti fieristici anche sui mercati esteri. Ciò è avvenuto, sia per le manifestazioni organizzate in altri Paesi, sia per la capacità di attrarre attenzione sulla proposta delle fiere interne».

«La quotazione - prosegue Cagnoni – induce Ieg ad un’attività sempre più al servizio degli Azionisti e del mercato, perché riteniamo di avere ancora importanti margini per calamitare l’attenzione sul nostro business. Voglio ricordare che i nostri brand che si internazionalizzano possono avvalersi di una struttura in grado di assecondarne le aspirazioni. Da qui gli investimenti prodotti nell’ambito degli allestimenti, settore nel quale con Prostand risaltiamo nel panorama italiano e con FB International abbiamo iniziato ad operare nel grande mercato statunitense. Nel quartiere di Rimini è stata completamente rinnovata, in partnership con la statunitense Ruckus, l’infrastruttura di rete e wifi, preludio alla trasformazione digitale per la quale, per il solo 2020, è stato stanziato un budget di un milione di euro».

Sul futuro, Cagnoni guarda sempre con interesse al percorso delle aggregazioni: «Siamo stati precursori con una integrazione che ancora rappresenta un unicum nel panorama nazionale. Abbiamo chiuso accordi con la Fiera di Forlì, che porterà a Rimini la Fiera Avicola in affiancamento al Macfrut, ed è ancor più recente il perfezionamento dell’accordo con Arezzo Fiere e Congressi dalla quale abbiamo acquistato le manifestazioni Oroarezzo e Gold Italy. Noi stiamo dimostrando che è la strada giusta per consolidare il business a vantaggio delle manifestazioni e dei territori».

Filippo Graziosi