Intesa Sanpaolo (in foto il ceo Carlo Messina) procederà a ulteriori 1.000 assunzioni, oltre alle 2.500 già previste dall’accordo sindacale dello scorso settembre 2020, finalizzato "a un ricambio generazionale senza impatti sociali e alla valorizzazione delle persone" del gruppo risultante dall’acquisizione di Ubi Banca, con il quale si è data la possibilità ad almeno 5.000 persone di richiedere l’uscita volontaria per pensionamento o fondo di solidarietà. Intesa Sanpaolo intende accogliere le oltre 7.200 adesioni volontarie pervenute e procedere a 3.500 assunzioni complessive, che saranno perfezionate entro il 2024.