di Achille Perego UniCredit per l’Italia. E’ l’iniziativa con la quale una grande banca transnazionale, italiana ed europea ma da sempre ancorata ai territori nei quali opera, rinnova il suo impegno a supporto del Paese. Un impegno che non è venuto meno, e anzi si è rafforzato e prosegue al tempo del Covid. "È la conferma – spiega Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy – di un impegno che abbiamo preso fin dall’inizio dell’emergenza dovuta alla pandemia. UniCredit ha da subito lavorato a stretto contatto con Abi, Banca d’Italia, Mef e altri player strategici per assicurare un continuo supporto a imprese e famiglie. E ‘UniCredit per l’Italia’, lanciato lo scorso marzo, si rinnova anche per il 2021 puntando su leve strategiche quali sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione". Quali sono...

di Achille Perego

UniCredit per l’Italia. E’ l’iniziativa con la quale una grande banca transnazionale, italiana ed europea ma da sempre ancorata ai territori nei quali opera, rinnova il suo impegno a supporto del Paese. Un impegno che non è venuto meno, e anzi si è rafforzato e prosegue al tempo del Covid. "È la conferma – spiega Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy – di un impegno che abbiamo preso fin dall’inizio dell’emergenza dovuta alla pandemia. UniCredit ha da subito lavorato a stretto contatto con Abi, Banca d’Italia, Mef e altri player strategici per assicurare un continuo supporto a imprese e famiglie. E ‘UniCredit per l’Italia’, lanciato lo scorso marzo, si rinnova anche per il 2021 puntando su leve strategiche quali sostenibilità, innovazione e internazionalizzazione".

Quali sono ad ora i risultati di questo supporto?

"Le richieste di moratoria – risponde sempre Casini –, secondo gli ultimi dati disponibili, sono state numerose: più di 77 mila alle famiglie (per 5,7 miliardi) e più di 138mila alle imprese (per 18,2 miliardi). A queste si sono aggiunti gli interventi previsti dal Decreto Liquidità per le imprese: UniCredit ha erogato più di 13 miliardi a oltre 142mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento con garanzia dello Stato. UniCredit inoltre, grazie al suo ampio network internazionale, ha incrementato il numero di aziende accompagnate all’estero: dal 2019 circa 4mila imprese".

L’Ue, con il programma ‘Sure’, ritiene la digitalizzazione uno dei pilastri fondamentali dell’Europa del futuro. Quanto è importante per l’Italia?

"La digitalizzazione – sottolinea Remo Taricani, Co-Ceo Commercial Banking Italy – è una chiave fondamentale e un processo ormai indispensabile per imprese e cittadini. L’Europa l’ha compreso e lo sta finanziando. Secondo una ricerca Nomisma, prima del Covid l’Italia aveva un indice di digitalizzazione di circa 9 punti inferiore rispetto alla media europea. Nel 2020 c’è stato un significativo passo in avanti: +5% di internet user e +31% nelle vendite di prodotti on line rispetto al 2019. Anche in UniCredit abbiamo fortemente accelerato il processo di digitalizzazione già in corso, potenziando i nostri canali remoti. Secondo i nostri ultimi dati sono cresciuti del 15,9% gli utilizzatori della App Mobile e del 6,5% quelli dell’on-line banking".

Oltre alla digitalizzazione, strategico per le Pmi italiane è anche l’e-commerce. Già prima del Covid, prosegue Taricani, "il commercio elettronico era visto come un modo per raggiungere più facilmente nuovi mercati. Oggi per le aziende è importante aver compreso che il commercio elettronico integra il canale fisico, senza sostituirlo. E i dati lo confermano con un trend di crescita del 15% su base annua. Ma si può fare di più. Oggi in Italia solo il 30% delle PMI ha un sito web e solo il 10% riesce a vendere online. Anche su questo fronte UniCredit offre una consulenza distintiva: attraverso la partnership con Var Group che assiste le imprese nella costruzione, in poco tempo, di un portale di e-commerce e attraverso la collaborazione con Google, che consente loro di essere operative in una settimana includendo un pacchetto di visibilità sul web per il negozio e i prodotti, diamo alle nostre aziende la possibilità di aggiungere un canale di vendita che riteniamo cruciale per la sostenibilità del business".

Pilastro dell’Ue e possibile motore di crescita è però anche la sostenibilità.

"L’integrazione dei fattori ESG nelle scelte di finanziamento e investimento – conclude Casini – rappresenta una delle evoluzioni più innovative per il settore bancario. Un approccio al business sostenibile è per UniCredit una priorità ed è sempre più richiesto dai nostri clienti. La nostra banca da tempo ha ridotto l’utilizzo di carta ed è molto attiva sul fronte dei finanziamenti sostenibili con una linea di prestiti e mutui green. Infine grazie al progetto Social Impact Banking il gruppo ha supportato iniziative a impatto sociale per circa 13,5 milioni di euro e attraverso il microcredito per oltre 20 milioni e 400mila".